Perchè votare NO

Domenica 20 e lunedi 21 Settembre siamo chiamati a votare per confermare o meno il taglio dei Parlamentari. Almeno 200 tra deputati e Senatori alla prossima tornata rischiano di non essere più canditati, è un referendum confermativo,quindi non c’è quorum, se una esigua minoranza andrà a votare esso sarà valido.
Ed è un referendum che ha poco a vedere con le riforme che il nostro sistema politico ha di bisogno.
La diminuzione dei Parlamentari serve solo al M5S che con degli inni populisti e di antipolitica di facciata cerca solo di anestetizzare l’elettore che lo ha votato nel Marzo del 2018, sviando l’attenzione per tutte le promesse fatte e non mantenute, ultima quella del vincolo del doppio mandato, ora infatti i deputati che loro vogliono mandare a casa possono ricandidarsi anche per un terzo, quarto ecc. ecc mandato, diventando di fatto professionisti della politica.
ll tanto decantato risparmio consiste in una manciata di milioni, perché non fare una legge che diminuisca non solo gli stipendi ma anche i rimborsi spese; su circa 17,000€ di indennizzo di un senatore oltre la metta sono rimborsi spesa, provate ad immaginare un 20% in meno per tutti, quanto risparmio si avrebbe.
Il fronte del Si afferma che cosi facendo i fannulloni andranno a casa, ora mi chiedo dove sta scritto che i fannulloni fanno parte di quei seggi che verranno abrogati? Anzi cosi facendo i segretari dei partiti quindi anche i vertici dei 5 stelle saranno più avvantaggiati nel nominare i Parlamentari.
Sarebbe stato più opportuno fare una riforma sulla reintroduzione delle preferenze dando la scelta all’elettori di mandare a Roma chi si vuole e punire i fannulloni, mentre ora si viola il diritto di decidere chi scegliere a rappresentarci, in pratica prima prima tagliano i Parlamentari poi fregano con le liste bloccate
Una diminuzione dei Parlamentari non comporta uno snellimento dell’iter delle leggi, il Parlamento si blocca non perché ci sono troppi deputati ma perché i regolamenti sono talmente ingarbugliati che da soli affossano una legge Parlamentare.
Un altro motivo per votare NO, è la mancata riforma elettorale, si era detto che il PD avrebbe appoggiato il fronte del SI all’approvazione delle legge elettorale che correggesse la minore rappresentanza scaturita dal referendum, invece la Commissione Affari Costituzionale ha adottato gioverdi un testo chiamato “GERMANICUM” che verrà discusso in aula, casualmente dopo il referendum senza alcun correttivo quindi gli Italiani saranno sempre meno rappresentati. Il punto è; ogni riforma Istituzionale dovrebbe essere prestigiosa, definitiva, migliorativa, oggi l’impianto che verrebbe a nascere da questa riforma si muove nella direzione opposta. Senza aver fatto gli altri paesaggi Costituzionali, senza dei nuovi regolamenti delle Camere e senza una nuova legge elettorale il pericolo per l’equilibrio di poteri e rappresentanza sono superiori al risparmio di bottega che ci prospettano.
Esponenti Grillini affermano che una vittoria del fronte del NO! metterebbe in pericolo la tenuta del Governo, a parte il vile ricatto sicuramente il Governo non cadrebbe figuriamoci se proprio i deputati Grillini andrebbero a sciogliere le Camere per andare ad una elezione anticipata dove tanti di loro (secondo i sondaggi attuali ) rischierebbero di rimanere a casa.
Votare NO quindi è esprimere un voto per la difesa della Costituzione, per una corretta rappresentanza, per una buona politica e la difesa della democrazia che rischia di essere calpestata da questa ventata di antipolitica falsa e meschina.

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