Parliamo di donne: Giorgia Lodato, “giornalista che spiega benissimo quello che sa”!

Giorgia Lodato. Non vi fate ingannare dalla giovane età: è saggia, competente, infaticabile. Uno sguardo serio, senza distrazioni, indirizzato sull’obiettivo nel preciso istante in cui necessita della sua attenzione; quello stesso sguardo che è in grado di sbarazzarsi di ogni professionalità ed aggettivarsi di ogni dolcezza quando si poggia sulla sua Nana e sugli affetti più importanti. Sprovvista di narcisismo gratuito ed autoreferenzialità, i suoi pensieri sono coerenti ed autonomi; le iniziative intraprese, improntate alla tutela di sane battaglie per le quali si espone come persona prima e poi come giornalista, comportamento che a volte la fa sembrare più grande. Ha ben presente il valore della parole “tempo” e “spazi” che riempie di vita privata, sorrisi e condivisioni tangibili. Non vi fate ingannare nemmeno dal cognome: Giorgia la gavetta continua a farsela tutta, sconosce l’arroganza e conosce assai bene il prezzo dell’impegno. Si cimenta umilmente in ogni occasione di crescita ed acquisizione professionale; e proprio perché così giovane, rappresenta il coraggio di restare, di mettere la propria preparazione a disposizione di una terra che gli altri vogliono popolata solo da anziani o adulti falliti. L’esempio che sapere dove si vuole arrivare garantisce la misura della felicità, quantifica da dove si vuole partire per ritenersi già soddisfatti.

– Giornalista perché? Il lavoro che fa è frutto di una scelta, di una opportunità? Il giornalista, oggi com’ è cambiato (se è cambiato) rispetto a quello di un tempo?

<<Giornalista perché certe passioni probabilmente si ereditano. Sono cresciuta sin da piccola e in famiglia tra giornalisti. Mio padre, mia madre, mio nonno e mio zio. Tra tv, carta stampata, e con il tempo anche la comunicazione online. Era quasi inevitabile, credo, ma è stata, alla fine, anche una scelta. Studiare Scienze della Comunicazione, cominciare a lavorare in redazioni di siti locali, per arrivare piano piano a trovare una mia dimensione. Certo, dal giornalismo di cui ancora mi racconta mio padre ad oggi si può dire che sia cambiato quasi tutto, per lo meno da un punto di vista tecnologico. Uguale a quella di sempre, invece, è l’essenza, il senso, lo spunto: la notizia>>.

– Di cosa si sta occupando, adesso? E quali sono i suoi prossimi progetti?

<<Adesso sto lavorando a tempo pieno per il settore Comunicazioni e relazioni esterne dell’Associazione internazionale Diplomatici, ma riesco (o cerco) di ritagliarmi piccoli spazi anche per continuare a scrivere sul quotidiano La Sicilia e sul giornale online MeridioNews. Il primo progetto è sempre quello di imparare ancora, migliorarmi, arricchire le mie conoscenze per potere comunicare sempre con maggiore competenza e soprattutto con grande equilibrio>>.

– Cosa pensa la giovane Giorgia confrontandosi con i propri coetanei? Qual è il suo, il vostro atteggiamento nei confronti della precarietà? Crede che sia fondamentale per crescere cambiare lavoro, azienda, spostare i propri obiettivi?

<<La precarietà oggi credo sia un grande ostacolo alla progettazione del proprio futuro, ma anche un forte stimolo a non mollare, a cogliere ogni opportunità che ti si presenta. E ti fa capire che, piaccia o no, sei chiamato ad un sacrificio continuo, a rinunce a volte pesanti per potere inseguire i tuoi sogni e i tuoi obiettivi. Forse molti miei coetanei a questo non sono preparati, francamente, e vivono con grande difficoltà certi passaggi ad ostacolo durante il loro percorso di vita umano e professionale. Restare e accettare condizioni di lavoro difficili, o andarsene dalla propria città: spesso diventano scelte laceranti>>.

– Quanto tempo presta ai suoi spazi privati? A cosa si dedica e cosa le piace fare?

<<Il tempo libero lo dedico allo sport, alla palestra, agli amici e a Nana, la mia cagnolina che adoro. In primavera lunghe passeggiate in bicicletta e, naturalmente, tutto il tempo che posso con la mia famiglia, con i miei nonni. Quel che mi manca, però, è il tempo per viaggiare, per potere andare alla scoperta di altri luoghi>>.

– A cosa aspira Giorgia Lodato nella sua vita?

<<Avere un’occupazione sicura che mi dia soddisfazioni e restare nella mia terra; questa è la prima speranza che ho partendo dal mondo del lavoro. E, poi, una vita in cui ci sia spazio e tempo per valori veri, la famiglia, l’amicizia, la solidarietà. E l’amore, naturalmente, quello capace di farci stare bene anche nei momenti più difficili della nostra esistenza>>.

La mia riflessione? …”Giudica il successo da ciò a cui devi rinunciare per poterlo ottenere”…Dalai Lama

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