Parliamo di Donne: Angela Masitti, “food-blogger” per passione.

Angela Masitti, ovvero il coraggio di osare, d’inventare spazi nuovi nei quali modulare il cambiamento, di scegliere altro rimanendo fedeli a se stessi ed ai propri principi. Le Donne, quelle meritevoli di lode e di stima, ogni giorno fanno un pezzetto di strada abbellendola per sé e la propria famiglia. Nell’onesta amministrazione domestica, nell’impegnativo ruolo di madre e moglie, nel lavoro fuori casa, Angela ha incardinato la sua personalità, rispettando gli altri, ma trovando del tempo per se stessa e le proprie passioni. Donne come Angela Masitti sono le eroine silenziose di tutti i giorni che si definiscono “normali”, ma che di normale non hanno nulla; a meno ché non si ritengano tali i vortici impazziti nei quali viene trascinata una donna non appena apre gli occhi la mattina! Angela sa usare i social, quel poco che basta: pubblica le foto dei momenti di gioia condivisa durante un compleanno, una festa; foto nelle quali non manca mai il cane ( considerato ad ogni titolo, membro della famiglia), e in cui sono evidenti torte bellissime che non si può realizzare siano state fatte in casa! Cucinare per qualcuno è diverso che preparare del cibo: per ogni ricorrenza un menù, una dolce, un elaborato che porta con sé i profumi, il gusto ed i colori dell’amore. Una donna così difficilmente perde le proprie idee strada facendo; le rinvigorisce, invece, facendole diventare opportunità. Avviene che su Facebook cominci a pubblicare le foto dei suoi piatti  e dalla cucina alla televisione, se il passo non è stato breve, certamente prossimo.

Chi è Angela Masitti? Quali erano e quali sono i suoi sogni?

<<Sono una persona semplice come tante altre, molto autocritica e con pochissima autostima, che ama la famiglia nel senso lato del termine e che si mette in secondo piano rispetto agli altri. Mi pongo sempre con un sorriso, anche nei momenti difficili, e mi sento gratificata quando riesco ad aiutare qualcuno in difficoltà. Sono molto sensibile e, per chi mi sta vicino, un libro aperto. Adoro il mio lavoro di cassiera, ma amo anche stare a casa; non sono fatta per la vita mondana, anche se mi riconosco molto socievole e mi piace trascorrere del tempo con amici e parenti.
Da ragazza sognavo di diventare un’interprete di lingue straniere ma, purtroppo, dovetti cambiare i miei progetti, che comunque sono sempre in continua evoluzione ed io li assecondo e mi adeguo>>.

Com’è nata la passione per la cucina? 
<<La passione per la cucina l’ho sempre avuta, fin da ragazza collezionavo ricette ritagliate da varie riviste, ma non avevo mai “cucinato” perché ci pensava la mamma. Ho messo in pratica questa passione subito appena sposata: mi piaceva stupire mio marito con pietanze sempre diverse e nuove. Negli anni, l’ho affinata interessandomi anche alla storia che sta dietro ad una ricetta e a conoscere l’importanza degli ingredienti utilizzati>>.

E come lo ha fatto diventare uno spazio “social”?

<<Mi piace condividere ricette e piatti che ne derivano: così, una blogger di Giallo Zafferano si accorse delle mie preparazioni su Facebook e mi invogliò ad aprire un blog dedicato su quella piattaforma i cui contenuti hanno preso forma nel 2013 in “Passione dolce e salata”. Credo che la cucina sia innanzitutto AMORE per chi si cucina, PASSIONE per quello che si fa e CONDIVISIONE, Non c’è niente di più bello che consumare insieme agli altri quello che si è cucinato e non condivido i”l segreto in cucina”, perché se non lo racconto va perso. Non c’è più grande soddisfazione di quando un lettore mi ringrazia per la buona riuscita di una preparazione grazie ai miei consigli. La condivisione sui social ruba molto tempo alle altre cose e non sempre riesco a raggiungere i miei obiettivi; per questo mi definisco una pessima food blogger!>>.

Quanto è importante per Angela la sua famiglia? Lei pensa che una donna possa trarre soddisfazione da una vita esclusivamente nell’ambito domestico? O è necessario avere in ogni caso anche un lavoro fuori casa?
<<Amo la mia famiglia ed è la cosa più importante, ma non sempre le cose vanno come vorresti: per quanti sforzi possa fare c’è sempre qualcosa che va storto. Nonostante tutto, se non fosse per la necessità di contribuire anche economicamente la famiglia, potrei vivere e sarei enormemente soddisfatta a fare solo la casalinga. Anche quello è un lavoro!>>.

 Le donne, secondo, lei quanto possono essere tali in un mondo come quello di oggi pieno di confusione?

<<Il ruolo della donna oggi è più importante che mai: da sempre è stata deputata a principale educatrice dei propri figli e, in una società come quella attuale,  – non sempre votata alla civiltà e all’educazione -, una sua maggiore presenza in seno alla famiglia è indispensabile! Mi viene la pelle d’oca a leggere certe esternazioni da parte di alcune mamme disperate per la chiusura di tutte le attività didattiche per via del coronavirus…>>

<<Un pensiero, una fase? In realtà, sono cresciuta coi tanti proverbi e storielle del nonno paterno, che ascoltavo affascinata (oggi avrebbe avuto 133 anni)!  Tra tante, la frase che anch’io ripeto spesso in certe circostanze è “A vicchìnia è malatìa c’ammisca” (La vecchiaia è alla stregua di una malattia contagiosa); il senso è che bisogna portare rispetto alle persone di una certa età, non più in grado di fare determinate cose, anziché deriderle, è meglio avere pazienza perché un giorno noi saremo al loro posto!>>

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