Per sostenere i progetti di pulizia del mare e delle spiagge sostieni la Federazione Armatori Siciliani con un bonifico volontario al codice IBAN IT90V0617526201000000445380 intestato a “Federazione Armatori Siciliani” costituita con atto pubblico in data 15-07-1991.

Una mostra monumentale dedicata a Totò

NAPOLI – Un lungo lavoro di ricerca e di preparazione con il sostegno determinante delle istituzioni culturali quali l’Istituto Luce, Rai Teche, la Biblioteca Museo Teatrale SIAE del Burcardo, la Discoteca di Stato, la Biblioteca Nazionale di Napoli, l’Archivio di Stato, come pure di moltissimi fondi e collezionisti privati, che hanno prestato con generosità i loro materiali, religiosamente custoditi negli anni, alcuni dei quali inediti visibili che contano oltre mille testimonianze tra documenti, disegni, oggetti, costumi, fotografie e filmati della immensa produzione artistica di Totò. Sono in sintesi le parole di Alessandro Nicosia, curatore e coordinatore generale del progetto, realizzato insieme a Vincenzo Mollica, nella produzione di C.O.R., Creare Organizzare Realizzare, in cui si inserisce anche il catalogo ufficiale prodotto da Skira con prefazione di Goffredo Fofi.
La mostra ospitata a Napoli è la prima grande antologica dedicata a Totò e vuole mettere in luce la grandezze di una figura poliedrica nel suo aspetto universale in quanto Totò uno dei maggiori artisti italiani, simbolo dello spettacolo comico in Italia, un artista completo, attore di teatro e di cinema (interprete in ben 97 film) ma anche poeta e autore di canzoni.
Una prima tappa, la mostra antologica di Napoli, per un lungo progetto itinerante nazionale e internazionale. Una Mostra nella Mostra ospitata in tre punti chiave della cultura napoletana: il Castel Maschio Angioino, Palazzo Reale e il Convento di San Domenico Maggiore con in esposizione centinaia di documenti tra fotografie, filmati, costumi di scena, locandine di film, interviste, disegni e giornali d’epoca, spezzoni cinematografici e televisivi, manoscritti personali, lettere, cimeli e materiale inedito, per illustrare tutti la vita e l’arte del Principe Antonio de Curtis “genito Gagliardi De Curtis Di Bisanzio”.
Totò Genio, che Mollica ha voluto apostrofare come formula definitiva e riuscita di un “finalmente suo nome e cognome”, riportato alla sua città. La mostra viene inaugurata da Goffredo Fofi, il suo primo critico, il quale per primo ha detto di Totò ciò che egli avrebbe voluto sentirselo dire in vita. “Questa mostra è dedicata a chi non l’ha capito in vita e non è dedicata a chi l’ha vampirizzato in vita.” Non si poteva che partire da Napoli, parole di Mollica, e dal baule di Federico Clemente, in cui era conservato tanto materiale inedito su Totò, come pure quello fornito da molti collezionisti privati. Tra questi Domenio Livigni, studente ventenne del liceo classico “Giuseppe Garibaldi” di Napoli, appassionato di storia del cinema e del teatro italiano del Novecento e collezionista di materiale originale riguardante il cinema e il teatro. Il giovanissimo Livigni possiede una vasta raccolta fotografica (più di 500 fotografie originali) di attori, attrici, registi degli inizi del Novecento fino agli anni ’70, e di una collezione di riviste teatrali e cinematografiche (dagli anni ’20 fino agli anni ‘50/60), sceneggiature originali, locandine e fotobuste.
È stato ricordato inoltre che Fellini amava infinitamente Totò e ne ha fatto 20 disegni.
Toccante e magistrale il discorso alla stampa di Goffredo Fofi con cui ha affermato che agli italiani del dopoguerra piacevano i suoi film e che Totò diceva di sé stesso che la molla della sua comicità erano la fame e la curiosità. I due elementi che, secondo Fofi, sono la stessa cosa poiché la fame spinge all’arte dell’arrangiarsi. Secondo Fofi Totò è stato il più grande attore che l’Italia abbia avuto. Uno dei tre napoletani tra i cinque più grandi attori italiani. Un fenomeno, secondo Fofi, di cui si sente orgoglioso aver curato il primo libro su Totò. Un fenomeno della comicità che gli italiani hanno voluto “umanizzare”. Un Totò che ancora ha molto da dire perché “non muore”.
Il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha espresso un grande ringraziamento da parte della città a Nicosia. Ha parlato di Totò non conformista, non omologato, di uno in cui il napoletano vede sé stesso poiché “attraversa la vita di tutti noi”, ma anche di uno che “attraversa la vita politica”, avendoci Totò insegnato “che le persone vengono prima del denaro”, di “Totò immortale e contemporaneo”.
Una mostra per celebrare i 50 anni dalla scomparsa di Totò, voluta dall’Associazione Antonio de Curtis, promossa e coorganizzata dal Comune di Napoli in collaborazione con le maggiori istituzioni culturali del paese.

Fotografia originale della collezione privata di Domenico Livigni – “Compagnia Maresca”, 1928 – Totò, Isa Chioma e Mario Castellani

guestauthor Autore
Sorry! The Author has not filled his profile.

Lascia un commento

Ti potrebbe anche interessare...

Migdalor/Faro – Rubrica di Ebraismo

I Samaritani

Annunci

Il lato oscuro di musica e letteratura

Il Libro

La linea della fertilità

Annunci