Manuela Ventura ricorda Andrea Camilleri

Andrea Camilleri è stato,  e rimarrà per sempre un maestro. Aggiungo che è stato anche il mio maestro. Negli anni della mia formazione all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico “ di Roma, lui fu uno degli insegnanti del corso; lavorava prevalentemente con gli allievi registi ma molte volte faceva lezioni a tutta la classe, le sue lezioni erano incredibili, attraverso i suoi racconti scoprivamo mondi, storie, eravamo tutti a bocca aperta, affascinati dalla sua capacità di narrare che era un condensato di emozioni, teatralità, memoria ed eravamo stupiti di tutta la sua esperienza.

E’ stato il coordinatore di un bellissimo progetto in cui ero stata selezionata come attrice, “Per gioco o per amore” da un canovaccio di Tiberio Fiorilli, elaborazione drammaturgica di Andrea Camilleri, regia di Pino Passalacqua; ebbi l’occasione di provare forse il mio primo ruolo comico, Pasquella, basato anche sull’improvvisazione e non potrò dimenticare il giorno di una sua sonora risata. In seguito seguì un progetto su Gabriele D’Annunzio con gli allievi registi ed io partecipai alla messa in scena con lo Stabile D’Abruzzo.

Ricordo ancora con grande gioia quando proprio lui scelse me e altri miei compagni siciliani per registrare  il  radiodramma tratto da “Il birraio di Preston”  presentato su  Radiodue nel ciclo dedicato ai ”maestri della Radio”. Il maestro Paolo Terni curò una registrazione apposita dell’opera lirica di Ricci e Idalberto Fei si occupò della regia, fu un’esperienza unica.

Ho avuto inoltre l’onore di debuttare in tv proprio in una puntata del “Commissario Montalbano – La pazienza del Ragno” e non potevo augurami esordio migliore.

Questo per dire quanto sia stato importante, illuminate, nel mio piccolo e personale percorso, un uomo, un artista come Andrea Camilleri, ed è sempre stato presente in qualche modo, come una tradizione di famiglia, lui, le sue storie, la sua voce, i suoi aneddoti, i suoi libri sono entrati a far parte della mia casa, ho letto ai miei figli alcune delle fiabe da lui  scritte, loro lo  hanno sempre ascoltato durante le interviste o in “Conversazioni su Tiresia” affascinati, hanno nelle orecchie quel modo che aveva nel dire e la sua capacità di  commuovere che arrivava e arriverà ancora diretta soprattutto ai cuori giovani e limpidi, perché sempre autentico e pieno di poesia è stato il maestro Camilleri.”

                                                                                                                  Manuela Ventura

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