L’offesa è sinonimo di debolezza

CATANIA – Nella nostra società vi è una forma di attacco alla persona simile al ferimento di un gesto fisico, si tratta dell’offesa. Essa ha una caratteristica: si insinua nella vita della gente per denigrare o addirittura distruggere l’immagine di un determinato uomo. Quando un essere umano inizia a gettare ogni sorta di offesa ad un’altra persona dimostra tutta la sua fragilità, per tal motivo credo che questa forma malata nociva dovrebbe essere limitata dallo stesso soggetto. Mi capita spesse volte di assistere a polemiche di carattere politico – sociale, e mi rendo sempre più conto che il mondo è caduto nelle grinfie del male. Oramai si sputa una sentenza anche per motivi banali, si causa danno anche ad intere famiglie solo per il semplice gusto di fare del male. Gesù Cristo, durante il suo ministero sulla Terra, ha condannato più volte la potenza distruttiva dell’offesa. Nonostante tutto, l’umanità ha proseguito verso quella brutta meta. In Proverbi 18:19 c’è scritto:”Un fratello offeso è più inespugnabile d’una città città forte”. Tutti coloro che ricevono male devono affidarsi alla saggezza della fede, chi crede in Dio sarà protetto da tutto. Puntiamo a costruire una società più equilibrata nei giudizi e nelle azioni. Se vincerà il rispetto reciproco si potrà puntare al vero cambiamento. Se questa infinita qualità non verrà fuori, come dice la famosa canzone di Franco Califano, “tutto il resto è noia”.

Immagine: fonte flickr / autore Francesco Colanzigari

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