Le scadenze fiscali del decreto Ristori Quater

Enrico e Alessandro Licciardello dottori commercialisti in Catania

Il recente provvedimento governativo del Ristori-4 (DL 157/2020 in G.U. del 30 novembre), è uscito finalmente alla luce e mette ordine alle scadenze fiscali del corrente anno.

 

  • Dichiarazioni fiscali

La presentazione delle dichiarazioni dei redditi 2020 per l’anno 2019 e quelle IRAP, usufruiscono di una mini-proroga. Infatti la scadenza originaria del 30 novembre viene spostata al 10 dicembre 2020 e possono usufruirne tutti i contribuenti.

La nuova scadenza si allinea con un precedente provvedimento che aveva prorogato al 10 dicembre 2020 la presentazione delle dichiarazioni dei sostituti d’imposta (modello 770).

 

  • Versamento acconti Ires, Irap e Irpef

Il pagamento del secondo acconto, o unico acconto, per il 2020 per Ires, Irap e Irpef, avente scadenza il 30 novembre 2020, viene prorogato al 10 dicembre per tutti i contribuenti. Invece, il pagamento del secondo acconto del 30 novembre, viene prorogato al 30 aprile 2021 per i soggetti aventi domicilio fiscale o sede legale nel territorio nazionale con ricavi o compensi non superiore a 50 milioni di euro che hanno subito una diminuzione dei ricavi di almeno il 33% nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Inoltre, possono usufruire della proroga al 30 aprile 2021, ma senza tenere conto dell’eventuale diminuzione del fatturato del 33% del primo semestre 2020 rispetto lo stesso periodo del 2019, coloro che si trovano attualmente in una regione a zona rossa o lo erano alla data del 26 novembre 2020.

 

  • Rottamazione-ter e saldo e stralcio

I contribuenti che si sono avvalsi delle agevolazioni della rottamazione-ter e del saldo e stralcio, possono pagare entro il 1° marzo 2021 le rate in scadenza nel 2020 che, con precedente provvedimento, erano state prorogate al 10 dicembre 2020. Pertanto, entro la data del 1° marzo dovranno essere pagate le quattro rate sospese del 2020 e la prima rata del 2021 relativamente alla rottamazione-ter e le due rate sospese nel 2020 del saldo e stralcio.

 

  • Altre scadenze

La sospensione dei termini di pagamento riguarda anche la scadenza di dicembre 2020 per i versamenti delle ritenute d’acconto o d’imposta, le trattenute dell’addizionale regionale e comunale operate dai sostituti d’imposta, nonché i contributi previdenziali e assistenziali e l’Iva della liquidazione del mese di novembre e il versamento dell’acconto scadente il 28 dicembre.

Per queste scadenze i versamenti devono essere effettuati, senza sanzioni e interessi, in unica soluzione entro il 16 marzo 2021, oppure pagate fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con la prima rata entro  il 16 marzo.

L’acconto iva non è dovuto a condizione che nel mese di novembre 2020 vi sia una diminuzione di ricavi di almeno il 33% rispetto allo stesso periodo del 2019.

 

Matteo Licari Autore
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