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La tv croata “si dimentica” di commemorare la Notte dei Cristalli

ZAGABRIA – Forte la reazione del dr. Ognjen Kraus, Presidente della Comunità Ebraica di Zagabria e dell’Unione delle Comunità Ebraiche Croate, il quale si rifiuta in seguito di rilasciare intervista alla HTV (RadioTelevisoneCroata) per questa inammissibile ‘omissione’. Ne parla l’articolo di Boris Pavelić nel quotidiano “Novi List” di Rijeka/Fiume intitolato: Unificare gli ustascia con gli antifascisti è nostra vergogna.
Siamo qui per non permettere di equiparare i carnefici alle vittime, per non equiparare gli ideali degli ustascia a quelli della lotta antifascista, ha dichiarato il Presidente Ognjen Kraus alla commemorazione della 79-imo anniversario della Notte dei Cristalli (la Kristallnacht), il primo massiccio pogrom degli ebrei nella Germania nazista, tenutosi ieri sera in Trg Žrtava Fašizma (Piazza delle Vittime del Fascismo) a Zagabria.
“La Notte dei Cristalli” è stata denominata la violenza sugli ebrei e sui loro beni, quella notte in cui dal 9 al 10 di novembre 1938 sono stati uccisi in Germania 91 ebrei, ne sono stati deportati nei campi di concentramento circa 30.000, ne sono state bruciate circa 200 sinagoghe, sono stati devastati i cimiteri ebraici e sono stati distrutti almeno 7.000 negozi di proprietà degli ebrei, e tutto ciò – da come si evince da una relazione di un corrispondente britannico – accompagnato da una reazione entusiasta di “madri per bene, le quali innalzavano i loro figli per farli godere di quei ‘divertimenti’”.
Quel giorno preciso ha avuto inizio la Shoah, il periodo più buio della storia dell’umanità, in cui secondo i dettami delle Leggi razziali furono uccisi sei milioni di ebrei, ha ricordato il dr. Ognjen Kraus alla commemorazione nella capitale croata, organizzata dalla Comunità Ebraica di Zagabria e dalla Lega degli Antifascisti.
Oggigiorno in Germania, e in nessun altro paese dell’Europa Occidentale, risulta possibile rivitalizzare ciò che simboleggiavano la croce uncina e il saluto ‘Sieg heil’. Non è possibile nominare una commissione, come invece accade in Croazia, che decida cosa significhi il saluto ‘Za dom spremni’ (Pronti per la Patria), che ha marchiato la cosiddetta NDH (Stato Indipendente di Croazia), l’unico paese in Europa che fece valere come legittime le proprie Leggi razziali e fondò i propri campi di concentramento, ben oltre quaranta. Oggigiorno in Croazia tendono a uniformarsi il movimento ustascia con quello antifascista. È una nostra vergogna, ha dichiarato Kraus davanti a un’assemblea di circa cinquanta persone tra cui gli ambasciatori di Germania e di Austria e rappresentanti di corpi diplomatici di altri paesi.
Prima dell’inizio della commemorazione il dottor Ognjen Kraus si è rifiutato di rilasciare intervista alla equippe della RadioTelevisioneCroata, incredulo e scioccato del fatto che il suo quotidiano “Calendario TV” aveva omesso di ricordare la tetra ricorrenza della Notte dei Cristalli. Ecco dove siamo arrivati. Vergogna!”, ha dichiarato Ognjen Kraus al giornalista Boris Pavelić del “Novi List” di Rijeka.

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