La Regione siciliana dichiara in TV lo stato di crisi nei settori pesca e agricoltura. La Federazione Armatori chiede di conoscere i dettagli.

Il Presidente della Regione Siciliana ha annunciato tramite una diretta televisiva di avere dichiarato per conto del Governo regionale lo stato di crisi per i settori agricoltura e pesca.

Con la dichiarazione dello “stato di crisi” la Regione Siciliana chiede che siano definiti gli strumenti finanziari finalizzati alla ripresa economica, che saranno attivati nell’ ambito delle disposizioni nazionali e comunitarie.

Il Presidente della Federazione Armatori Siciliani,  di riferimento alla notizia appresa tramite la trasmissione televisiva condotta dalla famosa Barbara D’Urso, riguardo alla  dichiarazione rilasciata  dal Presidente Musumeci,  avendo in più occasioni richiesto, con istanze scritte,  la dichiarazione dello stato di calamità naturale, avendo sottolineato e sollecitato dell’esigenza di interventi urgenti a sostegno di un settore storico  che rischia di scomparire a causa della cattiva gestione politica e amministrativa che subisce direttive europee non adeguate alla pesca artigianale italiana, che vede la gestione anomala dei fondi europei spesso utilizzati in progetti inutili e/o  realizzati solo in parte, che,  ha anche visto la creazione di numerosi marchi di qualità del pescato tutti sconosciuti agli stessi armatori e pescatori professionali nonché agli stessi utenti consumatori,  ha scritto e inviato in data 09-04-2020 una nuova PEC all’Assessorato Regionale dell’Agricoltura e Pesca per chiedere  all’Assessore Edy Bandiera di voler informare tutte le associazioni di categoria presenti sul territorio siciliano (quindi anche la Federazione Armatori Siciliani presente dal 10-07-1991), sui dettagli della dichiarazione dello stato di crisi, tipi di intervento ecc.

A parere della F.A.S. così come riportato in numerose note trasmesse alla Regione Siciliana e al Dipartimento Pesca dell’ Assessorato Regionale  Agricoltura e Pesca non servono fondi straordinari, visto che  basterebbe utilizzare bene i fondi europei già disponibili in cassa, quindi provvedere ad annullare e/o  sospendere tutta la programmazione del FEAMP  e dei   FLAG  valutata, approvata e/o in fase di approvazione fino al 10-03-2020,  riprogrammare tutto alla luce delle nuove esigenze e danni provocati dall’ emergenza corona virus, altrimenti –  a parere del Presidente F.A.S. Micalizzi –   in assenza di interventi seri e concreti, capacità di gestione politico amministrativa, conoscenza e professionalità,  in Sicilia, isola bagnata dal mare, i pescatori, gli agricoltori, i consumatori rischiamo di mangiare in futuro,  solo pesce e frutta d’importazione.

Occorre creare nuovi mercati all’aperto ,  mercati del pescatore proiettati verso il futuro e potenziali nuove esigenze, progetti e idee  che potrebbero essere realizzati con fondi europei all’ interno dei Porti, con aree ben attrezzate, riservate e  ben coordinate  anche da SPOT pubblicitari istituzionali mediante l’utilizzo dei soldi fino ad ora spesi grazie i famosi FEAMP,.

Tutelare la categoria anche attraverso iniziative da strutturare bene, così come l’idea progettuale che riguarda la proposta protocollata dalla F.A.S. che prevede la creazione di APP istituzionale in grado di mettere in contatto pescatori consumatori , agricoltori consumatori, allevatori consumatori, sito e-commerce che dovrà essere gestito  con la massima  serietà e trasparenza a tutela di imprenditori e utenti.

Alfio Fabio Micalizzi
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