La musica riparte con l’Integrale delle Sonate per volino e pianoforte di Ludwig van Beethoven, nel 250° anniversario dalla nascita

Lo sappiamo, da mesi le sale da concerto e i teatri italiani sono chiusi. Ma l’Associazione Scarlatti fa ripartire la musica in modalità online con l’esecuzione dell’Integrale delle Sonate per volino e pianoforte di Ludwig van Beethoven, nel 250° anniversario dalla nascita.

Sabato 23 gennaio, alle ore 18 in première, con tre repliche successive, sulla piattaforma www.ilteatroinrete.it si potranno ascoltare le Sonate op. 12 n.2, op. 30 n.2 e la Sonata op. 96.
Il violinista Iya Gringolts ad il pianista Peter Laul, artisti di scuola russa, saranno i protagonisti. Il concerto con musica dal vivo sarà trasmesso con una soluzione di alta qualità. Stefano Valanzuolo, apprezzato conduttore di Rai-Radio3Suite, arricchirà il concerto con una breve guida all’ascolto. I sottotitoli in inglese serviranno a raggiungere anche un pubblico internazionale.

Certamente il linguaggio universale della musica beethoveniana toccherà l’anima dell’ascoltatore ed anche il suo intelletto, giacché musica e cultura sono sollievo e identità culturale.

Anziché “querulare” – come fanno tanti lavoratori dello spettacolo, artisti e operatori, che a ragione lamentano di essere stati abbandonati al loro destino nei mesi dell’emergenza sanitaria – l’Associazione Scarlatti (che non a caso ha sede a Napoli, città vulcanica per eccellenza come Catania) si è messa fattivamente a disposizione del pubblico ed ha organizzato una stagione di sette concerti registrati live e trasmessi in differita. Quello di sabato prossimo sarà il terzo appuntamento dello Scarlatti Live Streaming 2021.

Fintanto che i teatri resteranno chiusi, il Teatro in Rete è la sala da concerto virtuale che ospita offerte musicali, proprio come in un teatro. Il pubblico partecipante al concerto supporta gli artisti con ogni biglietto acquistato.

Certamente ascoltare e vedere dal computer di casa un concerto dal vivo non è esaltante e coinvolgente come essere in presenza, in un teatro, con l’artista da valutare ed applaudire. Ma bisogna accontentarsi, con la consapevolezza che comunque, anche se in streaming, si partecipa ad un rito collettivo che arricchisce interiormente soprattutto i residenti in zona rossa – come lombardi e siciliani – costretti ad un duro isolamento.

Quando la Sicilia, e speriamo presto, passerà in zona arancione e poi gialla e bianca, saprà che sarà possibile tornare a vedere gli spettacoli dal vivo. Dopo aver recepito le doverose e rigorose disposizioni di legge, Teatri, Cinema e Sale da concerto (e Musei, Biblioteche, Archivi e Mostre) si sono dimostrati tra i luoghi più sicuri e controllabili in cui è possibile evitare ogni assembramento.
Si potrà così soddisfare il bisogno di bellezza, in piena sicurezza.

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