La musica che supporta il pianeta. Seconda edizione di “United – Music Artists for the planet”.

Presentato a Catania l’album di beneficienza che raccoglie 25 tracce di artisti internazionali per sensibilizzare sui temi degli SDGs.

Nel 2018 Gabriele Mirabile, un giovanissimo studente del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Catania, ha dato vita al progetto “United – Music Artists for the planet”, un album di musica elettronica con un scopo nobile e ambizioso: sensibilizzare i giovani (ma non solo) sul tema dello sviluppo sostenibile. Un progetto musicale dunque nato da un giovane catanese, affiancato ad una grande raccolta fondi per sostenere lo sviluppo degli obiettivi sostenibili, come la lotta alla povertà, alla fame, il cambiamento climatico, la promozione della salute, dell’istruzione, dell’uguaglianza di genere, il diritto all’acqua, ai servizi igienico-sanitari, l’energia, l’urbanizzazione, l’ambiente e l’uguaglianza sociale.

I Sustainable Development Goals (SDGs, in italiano Obiettivi di Sviluppo Sostenibile), sono 17 obiettivi, definiti dalle Nazioni Unite nel 2015, da raggiungere al fine di preservare la razza umana nel nostro pianeta. Essi sono infatti inseriti all’interno del piano di attività dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Siamo tutti chiamati a partecipare, ma l’eco di questo richiamo necessita di essere amplificato. La musica è un veicolo eccezionale per la diffusione del messaggio, ed è da qui che è partita l’idea di Gabriele.

Per arrivare alla prima edizione di United il 10 dicembre 2018, Giornata Mondiale dei Diritti Umani, è stato necessario un complesso lavoro di coinvolgimento di decine di produttori musicali e cantanti provenienti da 11 paesi: Italia, Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Indonesia, Perù, Argentina, Stati Uniti, Irlanda, India. Il successo però non si è fatto attendere, raggiungendo  3.000.000 di persone (secondo le metriche di Facebook, YouTube, Instagram e Soundcloud) ed artisti di fama internazionale che hanno chiesto di prendere parte alla nuova edizione del progetto. La campagna di beneficenza è stata indirizzata all’UNICEF.

L’edizione 2019,  che ha visto coinvolti anche Simona Corallo, Sergio Maccarrone e Damiano Massimino, è stata presentata in anteprima a Catania il 6 dicembre 2019, durante l’evento UNITED Night – La Premierè di UNITED. Quaranta gli artisti tra produttori musicali e cantanti, provenienti da 21 paesi: Italia, India, Svezia, Francia, Venezuela, Inghilterra, Canada,Finlandia, Norvegia, Scozia, Messico, Danimarca, Belgio, Cile, Grecia, Germania, Stati Uniti, Australia, Olanda, Spagna, Brasile. Le tracce dell’album sono 25 ed ognuna corrisponde ad un punto degli SDG o MDG (Obiettivi di sviluppo del Millennio). È possibile ascoltare l’album qui al seguente link: https://fanlink.to/united2019

Questa volta sarà Save the Children a beneficiare delle donazioni. Sensibilizzare a questi temi è una sfida impegnativa e continua, che non si fermerà qui. È infatti già in cantiere l’edizione 2020, oltre ad una raccolta di 17 scatti con gli stessi temi da esporre in una mostra fotografica.

Abbiamo chiesto al CEO Gabriele Mirabile un feedback su questo primo mese di vita dell’edizione 2019:

«Sono contentissimo, insieme al mio team, di come le cose stiano andando. Il progetto ha ricevuto moltissimo supporto, da artisti, media, e persone da ogni parte del mondo. Sapremo quanto abbiamo raccolto tramite vendite e streams solo dopo 45 giorni dall’uscita dell’album, poiché i Digital Stores (come Spotify, iTunes e così via) non inviano statistiche live. Mentre questa edizione si chiude siamo già al lavoro per la prossima, United richiede molto tempo per la sua realizzazione.»

L’errore di giudicare come mode passeggere questo tipo di iniziative è purtroppo ancora comune, e non tiene conto del potenziale cambiamento che da qui si può generare. Se uno studente catanese di 20 anni progetta e realizza un progetto come quello appena descritto, si possono innescare due atteggiamenti opposti, non dissimili da quelli che generalmente si riscontrano quando si parla della giovane attivista svedese Greta Thunberg. Si può, da un lato, pensare che non serva a niente o che sia solo propaganda. Dall’altro lato si può invece riconoscere la forza del messaggio, la necessità di diffonderlo, le abilità tecniche necessarie per fare in modo che si propaghi e l’entusiasmo di una generazione che sta dimostrando di poter sovvertire i pregiudizi di chi la considera solo vacuamente distratta dai social. Scommettere sul futuro significa compiere oggi una scelta lungimirante dalla quale nessuno può ormai sentirsi escluso.

I 17 obiettivi sostenibili delle Nazioni Unite

 

UNITED Night (edizione 2019)

Il team United

Carla Licari Autore
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