LA FORZA DEL TEATRO, Unione e solidarietà̀ tra artisti e pubblico al Teatro del Canovaccio

In coda alle riaperture a seguito del disagio causato dagli effetti del “Covid-19”, in questi giorni, vengono tentate le attività culturali relative a teatri e cinema. Quest’ultimo con rischi diversi, perché laddove è possibile, ad esempio, vengono allestiti drive-in, modalità davvero poco popolare in Italia che tenta un timido approccio. Il teatro sembra generare perplessità diverse per la condivisione che gli attori fanno del palcoscenico e gli spettatori delle tribune e delle platee: se al chiuso è difficile rimuovere i posti a sedere, all’esterno invece si potrebbe organizzare la distribuzione del pubblico, attenendosi ai protocolli sanitari in vigore. Gli spettacoli da mettere in cartellone dovrebbero essere scelti fra i monologhi (a dire il vero, lo si fa da tempo e per ragioni legate ai costi di gestione), le letture, le singole esibizioni di cantanti, ballerini, musicisti. E ci potrebbe anche stare; in fondo l’arte e in genere le sue manifestazioni hanno sempre dovuto saltare e sgomitare in mezzo al gruppo per farsi notare, reinventarsi ogni volta. Questa è “la volta grave”: la gravità, forse solo intuita ma non completamente assunta, si genera e risiede in una mancanza di risposte o nella confusione delle molteplici soluzioni proposte ma non ancora messe in atto e riguardanti un immenso indotto che il mondo dell’arte riesce a far muovere. Se è vero che in mezzo alla tempesta ciascuno ha tirato i remi in barca e raccolto le vele, è altrettanto vero che tutti i lavoratori, intendo proprio tutti, non sono riusciti a riconquistare la riva: tanto chiasso si è fatto ma poco ascolto è stato riscontrato. Dunque, credo sia bene da singoli utenti fare la nostra parte, prestare attenzione alla delicatezza della circostanza e ricominciare a frequentare l’arte favorendone ogni sua timida ripresa.

 

“I Quattro Moschettieri” del Teatro (da dx): Salvo Musumeci, Eliana Esposito, Saro Pizzuto, Giuseppe Calaciura.

Ricominciare, ad esempio, appoggiando l’ iniziativa del Teatro del Canovaccio che nella via Gulli, sulla quale insiste l’ingresso allo stabile, ha organizzato uno spazio per offrire appuntamenti diversi nelle serate estive dall’11 al 20 luglio, garantendo il distanziamento. A pochi passi dalla movida catanese del porto e del centro storico, offre l’opportunità di cominciare la serata nuovamente all’insegna dell’impronta culturale e nello stile che ha sempre contraddistinto le scelte dei quattro soci, Eliana Esposito, Salvo Musumeci, Saro Pizzuto e Giuseppe Calaciura. Scherzosamente ribattezzati “I Quattro Moschettieri” (nelle foto), dopo diciotto anni, anche in questo frangente non si sono persi d’animo e consapevoli della fame di teatro che in molti avvertiamo, stanno proponendo un cartellone in cui spiccano nomi noti come Ketty Governali, Egle Doria, Alice Ferlito, Silvio Laviano, Nicola Alberto Orofino, Nicola Costa, Cinzia Caminiti Nicotra, Alice Sgroi, Francesco Bernava, Valeria La Bua. Col supporto tecnico di Simone Raimondo, Gabriele Pizzuto e Arsinoe Delacroix. 

 

 

 

Salvo Musumeci – uno dei responsabili del teatro fra le più belle realtà formative ed intellettuali catanesi – ci ha parlato di questa idea: Il Teatro del Canovaccio è un teatro indipendente di Catania che da 18 anni opera nel nostro territorio mantenendo sempre vivo l’impegno di essere uno spazio libero, un riferimento costante per tutte le compagnie teatrali catanesi e non solo.
In questo momento storico siamo tutti coinvolti ad affrontare le difficoltà provocate da questa pandemia; crediamo sia importante che questa nuova condizione sanitaria non sia causa di ulteriori perdite culturali. L’eventuale chiusura di un teatro è una rovina che la nostra città non si può permettere.
Siamo tutti consapevoli che un teatro di 50 posti non potrà mai affrontare da solo questa fase di stallo e il disagio arrecato dalle nuove normative imposte. Perciò, nasce la rassegna “la Forza del Teatro” che coinvolge artisti e pubblico, per creare una FORZA che non solo aiuti il Teatro del Canovaccio ad affrontare il periodo tragico, ma che possa anche difendere, e perché no, risvegliare un senso di appartenenza culturale al nostro territorio.

La rassegna è un contenitore di interventi di musica, teatro, reading e piccoli dibattiti, un’occasione di incontro e scambio, sia culturale che umano: insieme per rEsistere!

Il pubblico che parteciperà sarà sostenitore dell’iniziativa sia con la sua importante presenza che con l’acquisto di un biglietto simbolico. Gli artisti che partecipano donano la loro passione e i loro interventi.

La rassegna si svolgerà in via Gulli, all’esterno del Teatro del Canovaccio, dall’ 11 al 20 Luglio, mantenendo le distanze richieste, per un massimo di 40 posti a sedere, e usufruendo dei servizi interni del teatro.
Contributo: euro 10 (singolo spettacolo) euro 50 intera rassegna”. “Del resto il Teatro – S. Musumeci conclude – è un luogo dove si raccontano delle storie. E noi questo facciamo e ci proponiamo ancora di fare: raccontare storie! Storie fantastiche, vere, vecchie, nuove! Antiche, moderne, futuristiche, demenziali! In italiano, siciliano e in ogni linguaggio conosciamo!”

 

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