Il Salone dello Studente 2019 alle Ciminiere – 7° edizione a Catania

La più importante manifestazione in Italia nei campi dell’istruzione, della formazione e dell’orientamento allo studio e al lavoro.

 

Si è svolto al centro fieristico “Le Ciminiere” dal 28 al 30 ottobre 2019 il 7° Salone dello Studente di Catania, organizzato da Campus Orienta di Class Editori, in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania e con il patrocino della Commissione Europea, del Comune di Catania e della Regione Sicilia. Come ogni anno l’ingresso è stato libero e gratuito, e ha coinvolto Università, Scuole post- diploma, accademie italiane e straniere, istituzioni ed aziende che operano nel campo della formazione, che hanno dialogato con gli studenti e i docenti  intervenuti, mostrando loro le opportunità di crescita a loro disposizione. È proprio questo l’obiettivo principale dell’iniziativa: mettere in contatto diretto domanda e offerta tramite gli oltre 50 stand, convegni sul mondo del lavoro, workshop e servizi quali test di competenza linguistica; simulazioni di esami di accesso ai corsi di laurea; test sulle soft skills; indagini di competenze digitali; ricerche sul mondo dei giovani; sportello di counseling gratuito; test attitudinali.

Ottaviano Nenti, responsabile dell’ufficio comunicazione dell’evento, ci informa che gli studenti e i visitatori sono stati oltre trenta mila quest’anno: “Penso che abbiamo avuto una partecipazione molto effervescente e curiosa di ragazzi meravigliosi, molto curiosi e attenti. Speriamo che ci siano sempre più iniziative di questo genere, perché in Italia uno studente su tre si perde al primo anno universitario, lascia gli studi da matricola e non arriva a iscriversi al secondo anno. Sono il 36% (dati Censis) e secondo lo SVIMEZ – Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, le iscrizioni all’università in Sicilia sono calate del 29% e gli immatricolati del 31%, negli ultimi dieci anni. Per cercare di evitare questo esodo (non fuga) di cervelli è necessario investire sempre di più, non solo dal punto di vista economico, ma in idee e in collaborazione, fare rete. Questo bisogna farlo per il futuro dei giovani italiani che trovano spesso occasioni all’estero, in paesi come Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Australia. Ma non accade il contrario, cioè che i ragazzi di questi paesi vengano da noi, quindi significa che c’è un problema italiano a essere all’altezza dei tempi. La triangolazione Scuola – Università – Impresa non deve essere solo un mantra ma deve essere una piattaforma da cui partire per assicurare un futuro a questi ragazzi“.

L’ateneo catanese ha partecipato attivamente con gli stand dei suoi 17 dipartimenti, dei propri centri di servizio, della Scuola Superiore di Catania, dell’Ersu e il Cus Catania, e dei media d’Ateneo Radio Zammù e Zammù TV. Il nuovo rettore Francesco Priolo ha portato il suo saluto in prima persona ricordando che l’Università degli studi di Catania è fra le più antiche università del mondo, vanta moltissime professionalità e svariati indirizzi di studio. Ha infine dichiarato: “Abbiamo tutte le condizioni per ripartire e offrire quello che il territorio merita. Intensificare i rapporti con le scuole da un lato e le partnership con le imprese dall’altro, sono la nostra duplice road map per offrire ai nostri giovani obiettivi di vita e di lavoro concreti”.

Ma cosa ne pensano i diretti interessati? Come hanno affrontato questa esperienza? A giudicare da quello che abbiamo visto e dalle parole che abbiamo scambiato con loro, l’interesse generale era altissimo. Tanto materiale raccolto, brochure e gadget di ogni foggia che possono generare confusione, ma i ragazzi sono stati attenti, certamente selettivi in base ai propri interessi, ma anche aperti a nuovi orizzonti che fino al quel momento non avevano mai considerato. Citiamo un caso emblematico che vale per tutti, avvenuto allo stand del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania, coordinato dal prof. Gianni Petino. Un gruppo di 3 ragazze convinte di lasciare la Sicilia per studiare fuori, hanno lì ricevuto le informazioni (sia dagli studenti senior che dai docenti del dipartimento) sui corsi di laurea, sulle possibilità di proseguire con le lauree magistrali, gli sbocchi lavorativi e le prospettive future. Intervistate subito dopo hanno ammesso di avere tratto grande giovamento da quella conversazione, e hanno anzi ammesso di essere partite con un pregiudizio che in qualche modo è stato smontato da questa esperienza. A riprova del fatto che l’orientamento, se fatto bene, porta i suoi frutti, può invertire la tendenza all’esodo e favorire una svolta decisiva per il futuro dei giovani.

 

La delegazione del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, insieme al Magnifico Rettore Francesco Riolo e al Sindaco di Catania Salvo Pogliese.
La delegazione del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’ateneo di Catania

Carla Licari Autore
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