Il Rotary Club etneo solidale con gli sfollati dell’Afghanistan.

COMUNICATO STAMPA.

I Rotary Club dell’Area Etnea donano indumenti

Sigonella – I Rotary Club dell’area etnea, insieme ai giovani del Rotaract ed Interact Catania Ovest ed Acireale, hanno orchestrato uno sforzo congiunto di service per rispondere celermente all’appello di donazioni beni di prima necessità agli sfollati in transito a Sigonella nell’ambito del ponte aereo “Operation Allies Refuge” che le Forze Armate USA hanno portato a termine tra agosto e settembre per trasferire migliaia di evacuati afghani negli Stati Uniti. Una delegazione composta da alcuni presidenti e delegati di club dell’area etnea (Rotary Club Bellini, Catania Ovest, Catania Sud, Giarre, Duomo 150 ed Aci Castello) si è recentemente recata a Sigonella per la consegna ufficiale delle donazioni. Il gruppo rotariano è stato accolto calorosamente dal Comandante dell’Aeroporto di Sigonella, Colonnello Pilota Howard Rivera e dal Comandante della NAS Sigonella, Capitano di Vascello Kevin Pickard che hanno ringraziato e confermato gli ottimi rapporti di amicizia e collaborazione nel campo della solidarietà che legano la base al Rotary. In particolare, il Rotary collabora spesso con la base NAS americana i cui Marines svolgono, da anni, progetti di volontariato civico ambientale e linguistico culturale presso parrocchie, scuole, case di carità, siti naturalistici e storici dell’isola volti a cementare rapporti di buon vicinato con i siciliani che ospitano la base USA sin dal 1959. Un programma denominato “Community Relations” e coordinato dal rotariano Alberto Lunetta, Responsabile delle Relazioni Esterne della base statunitense. L’iniziativa solidale è stata promossa dal presidente del Rotary Catania Sud Giuseppe Mancini che ha coordinato, insieme al presidente del Rotary Catania Ovest Lunetta, l’acquisto degli indumenti da parte di tutti i club dell’area e la consegna delle donazioni ai militari della base statunitense che è stata effettuata dai giovani rotaractiani.
“Un bel risultato di tutta l’area. In tanti si sono mossi. Ma l’azione coordinata ci ha permesso di dare un contributo che ha pienamente coperto i loro bisogni e non solo il nostro di volere aiutare”, ha spiegato Mancini.

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