Il porticciolo di Ognina dopo avere ricevuti i finanziamenti pubblici ora risulta essere abbandonato

La Federazione Armatori Siciliani a seguito numerose segnalazioni ricevute da parte di pescatori marittimi professionali e armatori di piccole e grandi barche munite di Licenza ha inviato una nota al Sindaco del Comune di Catania, all’Assessore per la tutela dell’ambiente, al Presidente del Consiglio comunale e, per conoscenza al Signor Prefetto di Catania, al Signor Presidente della Regione siciliana, Al Signor Comandante della Capitaneria di porto di Catania, al Signor Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del mare di Sicilia al fine di segnalare lo stato di degrado e abbandono in cui versa il porticciolo di Ognina, il quale a parere dei cittadini potrebbe rappresentare uno dei luoghi più belli della città di Catania.

La F.A.S.  ha segnalato la carenza di pulizia, assenza di cestini, assenza di cassonetti, assenza di bagni, assenza di isole ecologiche, presenza di rifiuti di ogni genere, presenza di TOPI anche di enormi dimensioni e, per tale motivo ha richiesto un’intervento di disinfestazione e quindi sanificazione dei luoghi.

L’assenza di bagni pubblici, provoca il fenomeno di utilizzo del molo e degli scogli come punto di sfogo per i bisogni fisiologici.

Non intervenire in difesa del Porto di Ognina, potrebbe rappresentare,  a parere del Presidente della Federazione Armatori Siciliani, una specie di “certificato di speco consentito”, quindi rimane fiducioso nelle Istituzioni.

Alfio Fabio Micalizzi
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