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Il nostro Maestro Brigantony ci ha lasciati.

Un’artista catanese doc la scorsa notte ci ha lasciati. Antonino Caponnetto, in arte Brigantony nato nel quartiere di cibali è deceduto a 74 anni, per complicazioni sorte qualche giorno fa per cui è stato necessario ricoverarlo. Non c’è l’ha fatta; Catania oggi piange uno dei suoi figli più cari. Il signor Caponnetto era un bravissimo cant’autore, scelse di raccontare la vita a modo suo, con ironia, piccante irriverenza ma di una “liscia” catanese unica nel suo genere. Aveva capito come descrivere la società etnea e non solo, brani come: A cassamalatia, U baccalaru, U postu o cumuni, Mannatimi i soddi( precursone del reddito di cittadinanza) Mi stuppai nà fanta, Tempu di voti e tantissime altre, rispecchiano i vizi, le pecche e le virtù dei catanesi e dei siciliani. Brigantony ha scritto anche canzoni nostalgiche e romantiche, Carusidda siciliana e Vi vogghiu beni sono solo qualche esempio. Sempre gentile, educato, semplice col sorriso sulle labbra. Allegro per natura volle portare una risata a tutti, non solo in sicilia ma in tutto il mondo si, perchè Brigantony faceva concerti in Australia, Stati Uniti, Germania, Belgio toccando tutti i continenti del globo. Una carriera da fare invidia al migliore cantante pop esistente in Italia. I radical chic lo snobbavano perchè volgare, ma noi catanesi “GRASSI” abbiamo amato ed ameremo sempre le sue canzoni vastase.
Ciao Brigante Brigantony.

Condoglianze alla famiglia Caponnetto da parte della redazione di Metroct.

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