Il Comitato Cittadino “Difesa Mare” scrive alla Capitaneria di Porto di Catania: SERVE individuare i responsabili di danno ambientale aggravato e continuato a tutela del mare

Il cittadino Falcone Francesco nella qualità di rappresentante il “Comitato Cittadino Difesa Mare”   ha trasmesso una nota all’attenzione del Comandante della Capitaneria di Porto di Catania  allegando la copia “richiesta di intervento” sottoscritta e firmata con la quale viene formalizzata la richiesta di trasmissione di tutti gli atti svolti dal “Nucleo Difesa Mare” al fine di poter consentire alla Procura della Repubblica a poter procedere all’ iscrizione nel R.G.N.R. (notizia di reato) in merito alla  “PRESUNTA”   mancata protezione delle acque marine antistanti la costa della provincia etnea,  le quali risultano FORTEMENTE INQUINATE, COSI’ COME RIPORTATO DA DIVERSE NOTIZIE STAMPA, ma anche da alcune indagini e verifiche svolte da importanti associazioni ambientaliste riconosciute a livello nazionale e internazionale.

Le coste risultano invase da discariche fognarie abusive, torrenti e quant’altro, ad oggi mai sanzionati e, per le quali, smaltimento anomalo di liquidi e rifiuti che sembrerebbero senza alcun responsabile, visto che, presumibilmente, dopo oltre n. 20 anni di denunce, non risultano iscritti nominativi nel registro degli indagati, pur in presenza di illeciti penali per i quali l’Italia, sembra essere sanzionata quotidianamente dall’Unione Europea.

FALCONE ha chiesto, così come riportato nelle istanze,  di essere informato ai sensi dell’art. 408 c.p.p. nel caso di proposta di archiviazione da parte del PM affidatario del fascicolo R.G.N.R.

Alfio Fabio Micalizzi
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