Harvey Milk 31 anni fa l’assassinio.

Il consigliere ed attivista Lgbt, Harvey Milk fu il primo consigliere comunale di S. Francisco a dichiararsi omosessuale. Negli anni settanta, insieme al sindaco democratico di origine italiana, George Moscone furono i fautori della legge territoriale della città californiana, varando leggi contro la discriminazione di genere. Coraggioso e determinato Milk, era nato a New York da famiglia di ebrei commercianti nel 1930; crebbe si laureò, e dopo varie esperienze di vita, tra cui l’arruolamento nella marina degli Stati Uniti, nel 1955 dovette congedarsi perchè gli fu chiesto, anzi fu interrogato dai militari superiori, volendo appurare direttamente il suo orientamento sessuale. Ovviamente un argomento tabù a maggior ragione vissuta, all’interno del corpo militare della Marina americana dell’epoca, dove un uomo per essere un vero militare non doveva essere gay, tutto per pregiudizio. Dopo vari trasferimenti in alcune sparse per gli stati uniti per motivi di lavoro, nel 1972 si trasferisce a S. Francisco, California città già all’epoca all’avanguardia per l’integrazione e diritti delle persone Lgbt. Nel quartiere di Castro fu subito notato per la sua personalità, il suo humor e soprattutto per il suo impegno civile a favore degli omosessuali. Nel 1977 si presentò come consigliere comunale, vincendo con un ottimo consenso elettorale, grazie alla sua determinazione, e voglia di sradicare pregiudizi e leggi assurde come quella sulla, sodomia che il Parlamento della California aveva varato e che, vietava rapporti omosessuali. Un valido collaboratore del sindaco Moscone, liberale e democratico che vide in Harvey Milk un precursore dei diritti di genere. Commemorare la sua morte, significa rendere onore al suo operato ed alla sua volontà di migliorare la società dell’epoca e non solo. Il 27 Novembre del 1978, Milk venne assassinato all’interno degli uffici municipali di S. Francisco, cinque colpi sparati da un ex consigliere. Insieme a lui cadde sotto i colpi dello stesso assassino, anche il sindaco Moscone. Il reo confesso, si consegno alla polizia, venne condannato per omicidio colposo e non doloso, ad 8 anni di reclusione nonostante il duplice omicidio, questo per via della sua posizione privilegiata sociale. Un pioniere e uomo dalle rare qualità umane e politiche Milk, che mise al servizio del prossimo, dei più deboli ed emarginati. Le comunità Lgbt lo ricordano facendo sventolare le bandiere arcobaleno in tutto il mondo, in sua memoria, oggi nel suo 31esimo anniversario dalla morte.

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