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Fumata in BIANCO per il rendiconto 2014

Il quotidiano locale, in uno dei suoi tantissimi e frequenti strafalcioni (nulla di scandaloso: può capitare a tutti), ha pubblicato nell’edizione di martedì 29 settembre, un articolo dal titolo “Conto consuntivo fumata nera stipendi a rischio” all’interno del quale il fantasioso cronista scriveva “Per un solo voto ieri sera il Consiglio comunale non è riuscito ad approvare il Conto consuntivo 2014”. Per sfortuna dell’ottimo (si fa per dire) cronista, e per fortuna di Comune e dipendenti, la fumata nera era invece una fumata in BIANCO. Il Consiglio comunale, presieduto da Francesca Raciti, ha infatti approvato il rendiconto dell’esercizio 2014.

L’atto è stato illustrato in aula dall’assessore al Bilancio Giuseppe Girlando, alla presenza del vicesindaco Marco Consoli, degli assessori Rosario D’Agata, Valentina Scialfa, Luigi Bosco, Salvo Di Salvo e dei revisori dei conti. Si sono espressi favorevolmente sedici consiglieri, tre i contrari e sei gli astenuti.

«E’ un gesto di responsabilità – ha detto Girlando – nei confronti della città. Si porta a compimento l’iter lungo ben cinque mesi dopo che la Giunta, già il 28 aprile scorso, aveva esitato l’atto. Si tratta di un ritardo dovuto a una serie di passaggi tra vari uffici, che ci deve far riflettere per evitare che lungaggini simili possano ripetersi. Nei prossimi giorni in ossequio a quanto previsto dalla nuova normativa in tema di sistema contabile della pubblica amministrazione procederemo al accertamento straordinario dei residui».

«Si dice – ha aggiunto l’assessore – che il problema del Comune siano le Partecipate o i debiti fuori bilancio, ma non è così, l’unica mina vagante che hanno i bilanci dei comuni è quella delle sentenze passive passate in giudicato per fatti che risalgono a molto tempo fa e che a Catania possono riguardare più le espropriazioni che i lavori pubblici. E’ questa la principale criticità che può mettere sotto pressione l’equilibrio di bilancio, perché la gestione corrente è equilibrata. I revisori hanno fatto un lavoro attento e puntuale, i numeri sono stati definiti e si tratta adesso di metterli in “bella copia”».

«E’ prevedibile – ha concluso Girlando – che, con la Finanziaria, la normativa ci possa consentire una rivisitazione del piano di risanamento già dal prossimo anno. La cosa certa è che da domani il Bilancio del Comune, in coerenza con i nuovi principi contabili entrati in vigore nel 2015, sarà totalmente trasparente e privo di criticità. Grazie al grande impegno a Roma del sindaco Bianco, il governo ha approvato un decreto nei giorni scorsi, anticipando i tempi inizialmente ipotizzati, che permetterà ai comuni, compreso quello di Catania, di ricevere i trasferimenti dovuti dallo Stato così da poter pagare gli stipendi».

Girlando ha poi ringraziato i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, che con senso di responsabilità hanno lavorato in aula e approvato l’atto.

Nel corso dell’ampio e articolato dibattito, sono intervenuti i presidenti delle commissioni Bilancio e Tributi, rispettivamente Vincenzo Parisi e Salvatore Tomarchio, il vicepresidente del consiglio Sebastiano Arcidiacono, i consiglieri Manlio Messina, Giuseppe Castiglione, Francesco Petrina, Massimo Tempio, Niccolò Notarbartolo, Sebastiano Anastasi, Riccardo Pellegrino, Agatino Tringale, Giuseppe Catalano, Andrea Barresi, Agatino Lombardo, Ludovico Balsamo, Daniele Bottino, Sebastiano Anastasi, Elisabetta Vanin.

guestauthor Autore
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