Fiera di Roma: Maker Fair 2019 e la tecnologia innovativa protagonista assoluta.

Si è svolta tra il 18 ed il 20 ottobre scorsi, la settima edizione del Maker Fair, presso il Centro Fiera di Roma. Trentun paesi presenti da tutto il globo, riuniti nella capitale italiana per la consueta European edition, unico appuntamento europeo e quarto evento mondiale ormai consolidato. Dopo la città di New York, Silicon Valley e Cina, il Maker Fair di Roma, ha guadagnato la giusta risonanza ed il meritato successo; ad inaugurare la manifestazione con un messaggio direttamente dallo spazio, è stato Luca Parmitano eccellenza italiana ma orgoglio siciliano che ha salutato ed ufficializzato l’avvio del Maker Fair. Visitatori venuti per l’occasione, sia dal nostro paese e dal resto del mondo ad ammirare le sperimentazioni ad hoc dei creatori. L’ideazione scientifica e tecnologica, ha raggiunto ormai vertici all’avanguardia in tutti i settori dall’Agro alimentare, alla sicurezza sul lavoro per tutelare operai ed operatori, facendo conoscere progetti concreti disponibili oggi e quelli attualmente in cantiere ma che sono il nostro imminente futuro; Paesi emergenti a livello di sviluppo economico e paesi di forte esperienza nel settore tecnologico, presenti con giovani entusiasti e professionali nell’esporre i vantaggi che l’uomo trarrà grazie alle ideazioni a favore dell’ambiente, quindi eco sostenibili con esempi di case progettate interamente con funzionamenti di energia eolica, fotovoltaica e dove ogni desiderio, compreso quello di chiudere ed aprire una porta spingendo un pulsante attraverso programmazioni di domotica, già in atti in molti paesi europei e del nuovo continente; serre intelligenti, dove lo spreco di acqua non esiste e le piante vengono salvaguardate dalle intemperie climatiche, attraverso sensori che attuano tutti quei sistemi programmati per la tutela delle piante; oppure l’impiego di reflui trasformati in energia pulita da utilizzare nel settore agro alimentare bio, (quello vero) che attraverso studi e competenze di professionisti del settore, vedono i sogni di progetti che sono divenuti finalmente realtà. L’Italia da nord a sud era ben rappresentata, dal Politecnico di Milano all’Università di Bologna e Padova, presenti anche studenti under 18 accompagnati dagli insegnanti di vari istituti tecnici ed industriali. Per la Sicilia erano presenti Istituti Comprensivi provenienti da quasi tutta la Sicilia, per la città di Catania l’Istituto Cannizzaro, era presente con un interessantissimo progetto realizzato dall’indirizzo di Chimica curato dal corpo docente e svolto dagli studenti, vede la rielaborazione in chiave tecnologica e scientifica dell’ utilizzo di coloranti naturali di origine vegetale, come alternativa alla colorazione chimica degli indumenti. Le alunne e l’insegnante presente, la professoressa Angela Percolla hanno spiegato nel dettaglio che ripristinare questo metodo per i capi di abbigliamento non solo favorirebbe lo spreco dello scarto degli ortaggi e della frutta, ma aiuterebbe anche la salute della nostra pelle evitando alterazioni del nostro PH così da non assorbire un eccesso di sostanze nocive. Un tro progetto ideato dagli studenti del liceo Galileo Galilei di Catania è l’ideazione denominata Musicurao, di un robot che suona il pianoforte, attraverso l’impiego dei Lego Mindstorm,mani robotiche che intonano melodie programmate con small basic, un linguaggio software moderno. Le stampanti 3D sono state protagoniste, di un nuovo modo di concepire o di costriure un oggetto; vedere la formazione di un prodotto trama su trama manufatto di materiale plastico, legno ecc… all’interno della propria teca, ha stupito tutti! Un altro progetto universitario ideato da quattro giovani ingegneri palermitani, (Alessandro Cucinella, Mario Costanza, Giacomo Baiamonte, Fulvio Lo Valvo) in collaborazione con ST Microelectronics società catanese, che ha fornito i componenti per sviluppare il progetto, ha davvero raccolto consensi e successo meritato per l’innovazione e la grande utilità nella vita quotidiana di tutti. L’Automatic E. Call Bikers, questo il nome del progetto, si avvale di cinque schede sensori ambientali a varie accelerazioni ovvero riescono a captare e valutare la temperatura, l’umidità, pressione, giroscopio e magnetometro; una scheda che rileva l’inquinamento di carbonio(CO); Scheda bluetooth e la scheda madre con connettività wireless (LoRa). Questo per ciò che riguarda l’automazione del congegno, per le call of Emergency (chiamate) invece il suo funzionamento assume una valenza vitale. -“Se avessimo un incidente, il dispositivo, ci viene in aiuto”-spiega Alessandro Cucinella uno degli ideatori-” poichè questo congegno capisce quando si cade grazie ai sensori e richiede soccorso. Questo, permette di essere aiutati subito anche se ci trovassimo in una strada isolata o peggio quando avviene un’omissione di soccorso da parte di terzi.” Attraverso le stazioni denominate Gate way già in funzione nel territorio italiano, individua tramite l’impulso inviato la richiesta di aiuto, facendo capire la posizione, la distanza con un “errore” di 6 metri quadrati, “un’incertezza” ovvero il parametro che rileva la bontà della misura. Davvero bravi tutti i nostri talenti isolani.L’era della tecnologia futiristica è arrivata, e noi ci stiamo dentro vivendo le emozioni di eventi internazionali come quello del Maker Fair 2019.

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