“Fiat Voluntas Dei”, compagnia d’autore al Brancati

Fiat Voluntas Dei, del commediografo Giuseppe Macrì le cui repliche si sono concluse domenica 26 Maggio al Brancati, è stato un totale delirio per il pubblico. Sebbene il testo si presti a suscitare ad ogni battuta l’ilarità più irrefrenabile, qui bisogna sottolineare la completa responsabilità della compagnia per aver reso il lavoro un magnifico siparietto di vizi privati e pubbliche virtù argomentate da un matrimonio popolare, una passione extra coniugale ad esso contingente e borghesi pretese paterne di natura economica.

Niente è come sembra se non la passione di Mara, nipote di don Gaetano (Debora Bernardi) per Paolino, figlio di don Gaetano (Plinio Milazzo) che lo stesso (Aldo Toscano) vorrebbe vedere sposato ad una giovane di estrazione borghese e ben dotata; Donna Barbara, sua moglie (Olivia Spigarelli) cerca con ironia e tradizionale comprensione “muliere”, aiutata da un buon fiasco di rosso, di fare ragionare il testardo consorte. Entrambi si trovano a dover fronteggiare le ire funeste del marito geloso di Mara, Don Vincenzino, nonché sindaco della città (Santo Santonocito) che sospetta la tresca. In questo carosello di variopinte passioni, viene tirato dentro Padre Attanasio (Tuccio Musumeci), parroco e confessore, ritenuto per il ruolo e l’amicizia con la famiglia di Don Gaetano, anche il migliore dissuasore di certe frenesie che male stanno facendo campare Mara e suo marito. Il malessere è allargato anche a Paolino ed Anna (Lorenza Denaro), figlia di Don Girolamo il macellaio (Santo Pennisi) che per banali pregiudizi non possono coronare il proprio sogno di maritarsi.

Magnifica la regia di Giuseppe Romani, intuitivo nell’assegnare un ruolo per ogni attore e tutti gli attori nei ruoli. Olivia Spigarelli a cui è affidata buona parte del primo atto, è letteralmente strepitosa. Insieme al bravissimo Aldo Toscano trascinano gli spettatori immediatamente in un delirio di comicità senza sosta. Plinio Milazzo è Paolino: con quel suo modo di essere maturo ed infantile al contempo, riveste questo ruolo in maniera egregia. Debora Bernardi è di una bravura senza ostacoli: riesce a saltare a piè pari da qualsiasi ambito, senza temerne le diverse sfumature. Letteralmente adorabile in questo ruolo denso di vibranti ed accese passioni che la suggestionano rischiando di farla ammalare d’amore illegittimo e non più corrisposto.

Santo Santonocito è l’attore che ogni spettatrice di buon gusto vorrebbe vedere sulla scena; indubbiamente affascinante, raggiunge picchi di follia per cedere istantaneamente alla speranza di una soluzione. Lorena Denaro, impeccabile nella parte della giovane innamorata, il cui amore contrastato troverà un felice finale, grazie alla sua caparbia ostinazione e alla complicità del parroco del paese.

A Santo Pennisi e Margherita Mignemi (Filomena, la perpetua) è infine destinato l’onere di condurre lo spettatore nella dirompente parabola conclusiva della vicenda. Ad attraversare tutto questo, con l’inesauribile talento, sempre lui, il grande Tuccio Musumeci che ti viene di salire sul palcoscenico ed abbracciare. Maschera comica di eccellente bravura, nei panni di Padre Attanasio, prete del paese coinvolto in troppi imbrogli che rischiano di mettere k.o. il suo benessere psico-fisico, già indebolito dalla “spagnola”.

Meritati gli applausi ed il grande calore del pubblico.

“Fiat Voluntas Dei” di Giuseppe Macrì
Regia di Giuseppe Romani
Interpreti: Tuccio Musumeci, Aldo Toscano, Olivia Spigarelli,
Plinio Milazzo, Debora Bernardi, Santo Santonocito,
Santo Pennisi, Lorenza Denaro, Margherita Mignemi, Giuseppe Ferlito

Musiche: Pippo Russo
Scene: Jacopo Manni
Costumi: Sara Verrini
Luci: Sergio Noè – Foto di Dino Stornello
Produzione Teatro della Città – Catania

 

 

 

 

 

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