Festa della Madonna di Ognina: barche storiche in legno abbandonate sotto il ponte

Si rinnova a Catania un’antica tradizione legata al culto mariano:  torna la Festa della Madonna di Ogninaconosciuta come   “a festa d’a Bammina” (la festa di Maria bambina) e che si celebra ogni anno a settembre.

La festa d’a  BAMMINA per i catanesi è la più importante dopo Sant’Agata.  Tra tradizioni perdute, evolutesi o rimpiazzate, rimane la sagra del pesce.  Un tempo il Re era il Tonno rosso, preparato in vari modi e offerto alla popolazione a prezzi simbolici.  Il legame tra la Madonna e i pescatori del borgo è fortissimo e la scelta di festeggiare con il pescato non è casuale. Dagli uomini di mare, infatti, la Vergine ritenuta come è un vero e proprio membro dell’equipaggio, partecipe dei buoni risultati e garante di protezione. Una convinzione, questa, così radicata che, durante l’anno, i pescatori serbano una parte del ricavato per offrirlo a lei in dono per la riuscita della festa. Questa offerta anticamente aveva uno spazio a lei dedicato: la rottura del caruseddu, cioè il salvadanaio contenente le quote, davanti la chiesa nel giorno della Natività.
Perduta è invece la tradizionale gara delle barche, che prendeva avvio dal molo “piccolo”, nel pomeriggio della domenica. Equipaggi maschili e femminili, provenienti anche da altri quartieri, si sfidavano a coppie battendosi per raggiungere il traguardo. Le barche in competizione venivano decorate con i tipici colori mariani, il rosso e l’azzurro. L’unica occasione di vederle in acqua era quella: venivano utilizzate, infatti, soltanto in occasione della gara e poi mai più durante l’anno.

La nota negativa riguarda ora l’abbandono di n. 2 barche in legno storiche realizzate da maestri d’ ascia locali.

Le splendide imbarcazioni con decorazioni particolari, beneficiarie di contributi pubblici e privati,  bene della comunità ogninese oggi si trovano abbandonate sotto il ponte di Ognina tra plastica, vetro, e tanto altro materiale ingombrante.

L’ A.P.M.P. Associazione Pescatori Marittimi Professionali  e  l’ Associazione dei Consumatori d’Italia CONSITALIA hanno scritto al Comandante della Capitaneria di Porto di Catania, al Sindaco del Comune di Catania, al Comitato festeggiamenti della Madonna di Ognina al fine di poter individuare una soluzione per la protezione delle barche che rischiano di andare distrutte sotto i colpi di vento, mareggiate, spazzatura e potenziali atti vandalici.

La Federazione Armatori Siciliani ha avanzato l’idea di beneficiare  della bellezza delle n. 2  Barche come monumenti da mettere bene in mostra con adeguate strutture, e relativi cartelloni informativi per turisti e studenti.

I cittadini chiedono maggiore attenzione al mondo politico e più impegno e amore per il territorio e i beni da proteggere e tutelare.

Iniziamo dalle barche, che sono anche il simbolo non solo di Ognina, ma dell’intera città che ha antiche tradizioni marinare

Alfio Fabio Micalizzi
Sorry! The Author has not filled his profile.

Lascia un commento

Il Libro

Proposte editoriali

Sulle rive del Mare Chazaro

5 Mar di Suzana Glavaš

La linea della fertilità

Tesori nascosti di casa nostra

Spaghetti alla “Ognina.”

21 Ago di Patrizia Orofino

Scacciata estiva, perchè no?

2 Ago di Patrizia Orofino

A’ pasta ncasciata alla messinese.

25 Lug di Patrizia Orofino

Il Diritto a portata di mano

Annunci