FERMIAMO LO SFRATTO DI UNA FAMIGLIA! DIFENDIAMO IL DIRITTO ALLA CASA!

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FERMIAMO LO SFRATTO DI UNA FAMIGLIA! DIFENDIAMO IL DIRITTO ALLA CASA!

Da parte del comitato :Reddito-Lavoro-Casa- Catania riceviamo pubblicandolo integralmente il seguente comunicato:
Sosteniamo una donna e i suoi due figli, di cui uno minorenne, contro uno sfratto esecutivo.
La storia di questa donna è la storia di molte altre persone che vivono situazioni di difficoltà economiche a causa della mancanza di risposte istituzionali ai problemi sociali.
Lei è una donna forte che da più di un anno affronta una situazione di difficoltà senza abbattersi,ma rimboccandosi sempre le mani per fare quadrare i conti.
Chi non vive ogni giorno queste difficoltà? VENERDÌ 3 MARZO ci sarà il terzo accesso nei loro confronti.
I tentativi di mediazione con il padrone di casa e l’avvocato sono stati diversi anche per dimostrare la volontà di mettersi in regola, ma dall’altro lato abbiamo trovato solo un muro.
La donna ha piú volte manifestato di non essere riuscita a pagare delle mensilità non per sua volontà, ma a causa delle difficoltà economiche in quanto donna da sola, che regge un’ intera famiglia in una città che non spicca per aiuti economici e soluzioni abitative.
L’unica certezza che manifesta il padrone di casa, urlata addirittura a gran voce dall’ avvocato che lo rappresenta è quella di uno sfratto esecutivo, di buttarli fuori di casa a tutti i costi.

Questa storia non è un caso isolato, ma riguarda tantissime persone che abitano nella nostra città. Ci chiediamo per l’ennesima volta il comune, gli assistenti sociali, la prefettura che dovrebbero essere mediatori, che dovrebbe dare delle soluzioni abitative DOVE SONO?
L’ assenza delle istituzioni è uno dei motivi principali per cui tante persone, troppe ormai si ritrovano in queste situazioni.

📌VENERDÌ 3 MARZO ORE 8 SAREMO IN VIA MORGIA 12 per stare a fianco di questa donna e i suoi figli, per sostenere questa battaglia con loro, per dimostrare che in questa città non sono abbandonati da chi è solidale, per
supportarla contro il trauma di uno sfratto.

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