Fabrizio Maria Carminati nuovo direttore artistico del Teatro Massimo Bellini di Catania

Il bergamasco Frabrizio Maria Carminati non è un tipo a cui piace piangersi addosso. Appena nominato direttore artistico del Teatro Massimo Bellini, ha subito mostrato la sua tempra. Nella conferenza stampa di sabato mattina ha ricevuto il pubblico benvenuto dalla governance del teatro al completo: l’assessore regionale Manlio Messina (che ha portato i saluti del presidente Nello Musumeci), il sindaco metropolitano Salvo Pogliese, il sovrintendente Giovanni Cultrera e il commissario Daniela Lo Cascio, che ha firmato l’atto di nomina.

Carminati è una assoluta autorità nell’ambito belcantistico e non solo. La sua carriera luminosa di direttore d’orchestra si è intrecciata ad incarichi, in teatri nazionali ed esteri. Questa esperienza di Carminati fa di lui una persona che sa programmare con lungo respiro (avendo risorse certe su base pluriennale) e questo lascia ben sperare sulla qualità delle prossime stagioni al TMB: avendo “danè” è possibile intercettare i grandi nomi, che hanno sempre calendari fittissimi di recite.

Per il momento Carminati intende puntare la sua azione su tre direttrici: il territorio di appartenenza (e quindi gli orchestrali e il coro dovreanno calcare più spesso altri palconscenici, oltre a quello del Bellini), l’ambito nazionale (facendo rete con le grandi Fondazioni liriche) e quello estero (con tournee in Giappone e Paesi Arabi, nei cui magnifici auditorium si esibiscono soprattutto artisti italiani: e dobbiamo tenere ben stretta – dice Carminati – questa priminenza italiana, senza cederla ad una distorta globalizzazione ).

Altro non ha detto il maestro Fabrizio Maria Carminati, che, per la verità, è stato nel complesso molto abbottonato. Intanto la presente stagione 2020 porta ancora la firma del maestro Francesco Nicolisi, precedente dirttore artistico, che ha scelto titoli di grande richiamo (con “Carmen” dal prossimo 25 febbraio), puntando così su un pubblico più vasto della nicchia di appassionati, per lo più anziazi, che già frequentano il teatro e ne costiutiscono la linfa.

La campagna abbonamenti vola intanto a 5.500 tesserati. Sino al 18 febbraio si possono comprare abbonamenti. Dall’indomani, 19 febbraio, sarà possibile prenotare o acquistare biglietti per i singoli spettacoli, anche on line.
Il botteghino sarà aperto dal martedì al sabato, dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

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