Estate 2021, moda mare, tendenze, silhouette e voglia di mare.

Come ogni anno, ci interroghiamo su quali costumi ed accessori mare, possiamo indossare in spiaggia o in piscina. Noi siculi doc isolani ed amanti del mare, ci teniamo particolarmente a partire col piede giusto, non solo alla moda ma anche con pietanze leggere tipicamente “irlandesi:” pasta al forno, parmigiana,cotolette, anguria ecc… che fanno dire ai siciliani:- “aaa è arrivata l’estate!”- Cristina Nicolosi fashion designer titolare di Scirò creazioni ci consiglia come presentarci al meglio in spiaggia.

D:Parliamo di moda mare, ovvero i costumi da bagno, quali sono le origini?

R: Il costume da bagno è l’ evoluzione che ha rappresentato in modo netto e significativo la trasformazione del pensiero comune, la liberalizzazione dell’abbigliamento e delle abitudini sociali.
Grazie a questo capo d’abbigliamento non si afferma solo uno stile, una moda, ma si scopre la nuova e piacevole abitudine delle persone alla villeggiatura, ai lidi come luogo di aggregazione ed incontro fino ad arrivare al così detto “Tipo da spiaggia”, ovvero, un’identità precisa netta e distinguibile.
Da Siciliana posso raccontarvi che la storia del moderno costume da bagno affonda le sue radici in un passato che appare remoto: esiste, infatti, un mosaico romano che risale al III sec. d. C. proprio qui in Sicilia in quel di Piazza Armerina, raffigurante delle donne che giocano con indumenti che ricordano in modo inequivocabile non tanto il costume da bagno, ma effettivamente il ben più moderno bikini con fasce a due pezzi senza spalline. (Se trovi la foto su internet puoi usarla =))
L’idea del bagno e dell’esposizione pur breve al sole, si afferma nel 1750 in Francia, con un abito con corpetto e calzoni, in tela spessa da marinaio, sovrapposto spesso da una grande gonna che inevitabilmente a contatto con l’acqua si gonfia come un pallone rendendo veramente impossibile qualsiasi movimento. Fino al 1920 possiamo dire che significativi cambiamenti non ne ritroviamo, nonostante il mosaico di Piazza Armerina suggerisse altro, ma quantomeno dal 1920 in poi gli esperti di moda dell’epoca proponevano tessuti che non infagottassero la figura, e che non scolorissero a contatto con l’acqua. Inoltre, Nel corso degli anni venti molti dei vincoli legati alla moda piano piano si sciolgono con costumi da bagno leggermente più ridotti che si caricano di nuovo significato quale espressione di una ritrovata libertà femminile.
La grande rivoluzione arriva nel 1946, con il lancio del sarto francese Jacques Heim a Parigi dove, infatti, fa la sua comparsa il bikini. La ridotta mutandina che lascia scoperto l’ombelico, provocando un autentico choc, ma sono anni di preparazione tanto che ci vorranno anni e bagnanti audaci e coraggiose prima che il bikini entri nell’abbigliamento comune da spiaggia. In italia è ancora presto, ma da questa novità stilistica e sartoriale legata all’uso di cotoni per i costumi si vedono anche i primissimi pantaloni alla pescatora, i grandi cappelli di paglia sfrangiati e grand foulard, in una profusione di tessuti a pois, a quadrettini, ornati con spighette o sangallo….ovvero una meraviglia. Il costume più diffuso è intero, con gonnellino stretto e aderente. Torna la spugna, in particolare per le giacche-accappatoio perché ancora anche negli anni Cinquanta persiste il veto ai succinti costumi due pezzi. Il bikini è ancora bandito e spesso il suo uso in luogo pubblico viene punito dalle forze dell’ordine per oltraggio al pudore. La moda ufficiale propone prendisole al ginocchio, bustini doppiopetto con gonnelline a godet.
Gli anni sessanta, invece, segnano finalmente l’inizio di Baby-dolls, costumi interi, fantasie a quadrettini lanciate dai bikini che Brigitte Bardot indossa a Saint Tropez fanno la loro comparsa sulle spiagge.
I bikini hanno reggiseni imbottiti e slip allacciati sui fianchi, con ricami, perline, tessuti a uncinetto. Impazzano le fantasie di Emilio Pucci su borse, copricostume e bikini e l’inizio della Lycra come tessuto preferito. Da questa decade partono influenze e tendenze che fino ad oggi influenzano il panorama della moda estiva legata ai costumi….ma non solo dagli anni 70/80 ricordiamo che i figli dei fiori si sono addirittura tolti anche quel piccolo pezzo di stoffa proclamandosi Nudisti e felici.
Oggi? L’insieme di una storia meravigliosa ricca di ricercatezza, tessuti, mode, battaglie sociali e libertà d’espressione.

D:Come si deve scegliere il costume da bagno? Costumi per uomo, mutanda o pantaloncini?
R: Per moltissime donne il costume da bagno, è un argomento delicato, spesso si pensa che se non si ha un corpo alla J.Lo non si ha motivo di indossarlo. Diciamo che avere un bel fisico chiaramente aiuta la ricerca e sicuramente incentiva la voglia di acquistare, osare e sfoggiare, ma ciò non implica che tutte non possiamo indossare un costume facendo in modo che sia proprio esso ad enfatizzare le nostre caratteristiche migliori.
Come dico sempre: “Ricordandoci che non esiste un corpo perfetto ma solo abiti e costumi perfetti per noi”. Ripetiamolo come un mantra sempre….

Iniziamo

Il fisico a Pera

Il punto di forza di chi si sente caratterizzato da questo tipo di fisico (e si riconosce) è la vita stretta, quindi i bikini sono sicuramente tattici per mettere in risalto il vostro vitino “da vespa”, ma attenzione a sceglierlo nelle caratteristiche più adatte a voi. La soluzione migliore è enfatizzare il vostro corpo dalla vita in su….colori accesi, stoffe morbide e/o coppe, inoltre, via libera alle applicazioni e chiaramente a slip anche a vita alta dai colori decisamente più chiusi, meno appariscenti e si a qualche laccetto per regolarlo…ma ricordate senza lasciare svolazzare troppo i fiocchi (vi allargano ancora di più il punto vita).

Fisico a Mela

Al contrario della Pera, la Mela dovrà puntare tutto sulle gambe e “bypassare” il busto, generalmente ampio e morbido sulla pancia. Puntate su costumi interi e su una bella scollatura che dona slancio ed evitate ogni tipo di fantasia e applicazione che possa aggiungere altro peso visivo sul busto; più lineare è, più il vostro addome ringrazierà. Infine, per chiudere le spalle larghe sono utili i modelli monospalla (ma valutate bene sempre anche il sostegno del seno, i monospalla su taglie molto grandi non sono la scelta migliore), mentre sono da evitare i modelli senza spalline. (Siete morbide e sinuose, ma questi trucchetti vi regaleranno lo splendore che meritate)-

Fisico ovale

Similmente alla Mela, l’Ovale ha la stessa esigenza di mascherare l’addome e non evidenziare il punto vita che è poco accentuato. In particolare nell’Ovale è la parte bassa dell’addome ad essere più evidente, con le classiche “maniglie dell’amore”. L’unica accortezza è quella di distogliere l’attenzione sulla “pancetta” e spostarla su gambe o décolleté. Come per la Mela via libera a costumi interi, a qualche scollatura ma con mutandine un po’ alte che contengano la parte bassa dell’addome (non per forza a vita “Fantozziana” ma semplicemente un po’ sotto l’ombelico, ci sono molti modelli contenitivi fatti apposta). Anche il trikini è un ottima soluzione raffinata e sinuosa con colori neutri e senza stampe o applicazioni.

Fisico rettangolare

Molto snelle e filiformi quindi per voi il consiglio è quello dare morbidezza e movimento per creare delle curve morbide e sinuose. Via libera a bikini con applicazioni e fantasie sia nella parte bassa che sul reggiseno, laccetti e frange in vista, volants svolazzanti, paillettes e ricami, ma evitate caldamente costumi senza coppa o piccola imbottitura (no per forza pushup) preferite fantasie floreali, tondeggianti, scollature a cuore e a balconcino e vedrete la differenza.
I miei sono solo consigli considerato che anch’io come tutte le donne sul pianeta terra ricerco sempre quel qualcosa in più, ma ricordate sempre il mio mantra: non esistono fisici perfetti, ma costumi perfetti per noi.
Divertitevi, toglietevi i copri costumi o pantaloncini senza paura e uscite dall’acqua a testa alta….siete tutte speciali.

D:Quanti modelli di costumi esistono?

R: Prima che ci abituassimo ai costumi che conosciamo oggi, i in tutte le sue varianti, per anni i costumi da bagno sono stati un’altra cosa e a riguardarli oggi possono sembrare buffi e scomodi come accennato precedentemente. All’inizio del Novecento, infatti, le donne indossavano voluminosi costumi da bagno e le più ricche si cambiavano nelle “carrozze da bagno”, cabine di legno semoventi che si potevano trasportare permettendo di fare il bagno non viste ad oggi invece spaziamo dai boxer al parigamba per gli uomini allo slip unisex….fino ai costumi interi, bikini, trikini, buqini e halter top bikini e soprattutto cambiandoci ovunque e con molta facilità. I tessuti fanno la differenza non solo lycra e cotone, ma anche lestex e neoprene per svariati utilizzi e vestibilità a seconda del fisico e attività come quelle sportive a livello agonistico e non.

D: I modelli premaman come è quando sono stati inventati?

R:Prima degli anni 90’ qualche passo avanti nel campo della moda mare si era fatto, ma con pochi risultati. Dagli anni 90’ in poi invece esplode “la moda” di mostrare la propria maternità, la propria pancia con naturalezza e stile…come? Vi ricordate “Demis Big’s moment” io si ed era stupenda…Demi Moore si mostra in una copertina in intimo e pancione al vento come a voler gridare hey guardami io sono incinta e non ho mai avuto più voglia al mondo di farvi vedere la mia pancia. Da quel momento il costume premaman diventa effettivamente un simbolo di rinascita e di una nuova femminilità che fino a quel momento non aveva avuto la giusta attenzione.

D: I copri costumi, teli mare e cappelli da spiaggia per uomo e donna è importante l’abbinamento o no?

R:Copri costumi e parei sono un trend sempre attuale….basti pensare, che ad oggi, questi due elementi si sono sostituiti e resi indispensabili anche per la sera o per il cocktail pomeridiano, come veri e propri abiti. Gli abbinamenti, invece, di questi accessori a costumi e teli resta una linea guida ma in realtà molti di noi non seguono attentamente questa filosofia … giocando spesso non solo con colori diversi, ma anche sui tessuti un esempio fra tanti i costumi in lycra interi eleganti con vestitini prendisole in garza trasparente e strass. Gli uomini si affidano più al lino come camicie o maglie, infradito e teli leggeri in microfibra (che saranno anche pratici, ma forse io sarò strana…a me non asciugano hahahah), mentre le donne spesso usano cotone, lino, jeans e garza trasparente con infradito o zoccoli con tacchetto e perline e teli mare in cotone, spesso quasi tutti abbinati fra loro o quasi.

D:Ciabatte o sabot?

R: Veramente mi fa questa domanda? Fosse per me le ciabatte andrebbero abolite dal panorama glamour, ma devo ammettere che per molti uomini rappresentano comfort e praticità, quindi, almeno per loro e solo per loro posso fare un’eccezione. Per quanto riguarda, invece, i sabot posso dirti che dipende dall’abbinamento ….possono rendere spiritoso con un colore acceso un outfit o essere particolarmente pratiche e sicure per una camminata tra pietruzze e scogli. Le infradito, invece, bisogna ammettere che puntano non solo alla comodità, ma anche al glamour con strass, perle e pietre dando risalto alla versatilità intonandosi perfettamente all’estate. L’infradito, oltre ad essere comoda, è un modo per sentirti femminile in ogni circostanza, dando quel tocco di glamour anche al sopra di un bikini con un pantaloncino. Un aspetto che si rispecchia nella vita di tutti i giorni dove ti muovi sempre con femminilità, cercando un buon compromesso tra comodità ed eleganza. Questo tuo modo di essere ti fa apparire agli altri come una persona elegante che sa come muoversi in ogni occasione.
Alla fine la preferenza di una o dell’altra calzatura, può certamente dire molto sulla nostra personalità….Un po’ come scegliere tra cono o coppetta .
Io per esempio sono da infradito e cono, chissà che vorrà dire…ad ogni modo godetevi questa estate 2021 e ricordate sempre che siete voi il vostro stile, la vostra bellezza.

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