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Donatella Finocchiaro protagonista de “La Lupa” di Verga. E’ il suo esordio alla regia.

Una “Gna Pina” libera, rivoluzionaria e che si batte contro il concetto di vergogna e per affermare la propria condizione di donna autodeterminata. E’ questa la lettura che ne ha dato Donatella Finocchiaro protagonista de “La Lupa”, spettacolo che segna l’esordio dell’attrice catanese alla regia. Alla Corte Mariella Lo Giudice – Cortile Platamone di Catania, ieri è andata in scena una tra le più coinvolgenti novelle di Giovanni Verga, tratta dalla raccolta “Vita dei campi”. Per il Centenario della morte del grande autore siciliano la Regione Siciliana – assessorato regionale ai Beni culturali e all’Identità Siciliana, guidato da Alberto Samonà – , ha infatti promosso una serie di iniziative che dalla letteratura si spingono anche verso altri ambiti. 

Ieri sera, grande successo per la prima dello spettacolo coprodotto dal Teatro Stabile di Catania e dal Teatro della Città – Catania (Centro di Produzione Teatrale), in cui Donatella Finocchiaro, da regista, ha voluto imprimere un carattere ancora più forte e deciso, per certi versi rivoluzionario, alla Gna Pina, quella donna che in paese chiamano “la lupa” e che non si vergogna della sua sensualità e che per questo viene additata dal contesto sociale perché libera, strana, diversa.

Nella pièce – con il progetto drammaturgico di Luana Rondinelli (che ha collaborato alla regia) e i coinvolgenti movimenti di scena di Sabino Civilleri – è riuscitissima l’amplificazione del punto di vista della donna e della possibilità di vivere la propria vita sentimentale e sessuale liberamente, a dispetto di un ambiente retrogrado sempre pronto a puntare il dito contro quello che succede nelle vite e nelle case degli altri.

Una lettura al femminile che esalta alcuni aspetti dell’opera verghiana. Sul palco, a fianco della Finocchiaro un cast di prim’ordine – Bruno Di Chiara nei panni di Nanni Lasca, Chiara Stassi in quelli della dolce Mara, Ivan Giambirtone che interpreta Malerba, Liborio Natali nel doppio ruolo di  Janu e del Prete, Alice Ferlito che è Filomena, Laura Giordani che interpreta la Prefica, Raniela Ragonese nei panni di Nela, Giorgia D’Acquisto in quelli di Rosa, Federica D’Amore che è Lia, Roberta Amato che interpreta Grazia, Giuseppe Innocente nei panni di Bruno e Gianmarco Arcadipane in quelli di Cardillo -. Le scene e costumi sono di Vincenzo La Mendola, le musiche di Vincenzo Gangi, le luci di Gaetano La Mela. 

“La Lupa” è il primo di una serie di eventi teatrali che accompagneranno gli spettatori durante la stagione estiva con appuntamenti anche a Vizzini e Aci Castello, tra i luoghi verghiani dove tra l’altro sono già iniziate le letture recitate dei vari capitoli de “I Malavoglia”

Foto di Antonio Parrinello

Matteo Licari Autore
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