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Domani in cattedrale ultimo saluto al maestro Domenico De Meo

Nelle stesse ore in cui il mondo apprendeva la tragica scomparsa del direttore d’orchestra ucraino Yuriy Kerpatenko – eliminato a Kherson per essersi rifiutato di esibirsi in un concerto organizzato dalle forze di occupazione russe – in Sicilia si diffondeva la notizia di un altro il lutto nel mondo della musica, per la perdita dell’insigne studioso catanese Domenico De Meo.
Ritenuto tra i maggiori esegeti della produzione belliniana, il maestro De Meo era nato nel 1928. Le esequie si svolgeranno nella sua città domani, martedì 18 alle ore 10.00 nel Duomo di Sant’Agata.
Tante le persone amiche e gli allievi che gli hanno reso omaggio nella Camera ardente allestita al Teatro Massimo Bellini stamane, aperta sino alle ore 20.00,
Musicologo, pianista, didatta, ha svolto intensa attività filologica rivolta principalmente al repertorio protoromantico e romantico, e in particolare all’analisi delle partiture autografe di Vincenzo Bellini, allo scopo di approfondirne i contenuti e metterne in luce gli aspetti ancora sconosciuti e problematici, sul piano esegetico e dell’interpretazione.
Il suo impegno artistico, scientifico e didattico era fondato su una solida formazione. Brillantemente diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di musica “San Pietro a Majella” di Napoli, successivamente si era perfezionato sotto la guida di Paolo Denza.
Nell’ambito della filologia belliniana ha condotto un attento studio che lo ha visto firmare importanti revisioni critiche, numerosi articoli su varie testate e riviste specializzate, nonché saggi per i programmi di sala di prestigiose istituzioni teatrali e musicali (Opera di Roma, Regio di Parma, Massimo Bellini di Catania, etc.).
Di particolare rilievo anche gli ampi saggi dedicati a Rossini, Verdi, Massenet, Mozart, Beethoven, R. Strauss e J. Strauss.
Risonanza internazionale ha avuto il lavoro filologico – consistente nella ricostruzione e revisione della partitura e del libretto – compiuto sulla seconda versione di Adelson e Salvini, dramma semiserio di Vincenzo Bellini, andato in scena al Teatro Massimo di Catania in prima mondiale assoluta il 23 settembre 1992 in occasione del IV Festival Belliniano, esecuzione registrata in cd dalla casa discografica Nuova Era.
Per il teatro catanese ha curato altresì: la revisione della partitura Omaggio a Bellini di Saverio Mercadante (I Festival Belliniano, ottobre 1989); l’inserimento dell’assolo delle trombe in Sonnambula (stagione lirica 1997-98); la strumentazione dell’Allegro della Sinfonia di Bianca e Fernando (concerto del 23 settembre 2008).
Domenico De Meo lascia un imponente archivio di documenti, curato insieme alla moglie Caterina Andò, sua compagna nella vita e nel lavoro.

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