DI Guardo difende Misterbianco- “Le mie frequentazioni sono con gli operai, non con i mafiosi”

Nella Piazza principale di Misterbianco, quella adibita ai comizi, questa sera il Sindaco Nino Di Guardo, di fronte alla cittadinanza ha esternato tutta la sua rabbia, per i “vili attacchi che da alcuni mesi la mia persona, la giunta e i dipendenti comunali sono fatti oggetto”, attacchi che ledono l’onestà non solo della giunta ma di tutta la cittadinanza di Misterbianco. Si riferisce alla campagna diffamatoria che una testata giornalista da alcuni mesi svolge.
Di Guardo dopo avere ringraziato il vice sindaco per il suo intervento introduttivo, omaggia la bandiera dell’Europa attaccando coloro che non vedono il futuro dell’Italia in Europa, chiaramente Di Guardo ha iniziato la campagna elettorale per le elezioni Europee contro la Lega di Salvini. Subito dopo passa al nocciolo della serata, affermando che il comune di Misterbianco è vittima di una macchinazione che tende a gettare discredito tendente al suo scioglimento, perché? Primo perché è retto da una giunta di sinistra, poi perché lui e la sua giunta, assieme ai comitati è contro la discarica di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia. Lo si accusa di infiltrazioni mafiose perché un componente della giunta, il vice sindaco fu arrestato, per collusione mafiosa un’accusa poi fatta decadere dal G.I.P., un evento che il Senatore Mario Giarusso si è dimenticato dal citare quando chiese in una sua interpellanza parlamentare lo scioglimento per mafia, scioglimento che non ci fù (però una commissione Prefettizia sta indagando) “Giarusso come mai non è intervenuto quando la giunta Romana ha avuto arresti eccellenti?” incalza Di Guardo.
Ma è alla discarica che batte il Sindaco quando fa chiaramente capire la connessione tra il giornalista, Antonino De Luca, querelato, che ha scritto gli articoli e il sindaco di Motta Sant’Anastasia fotografati assieme. Il sindaco di Motta esponente di spicco della Lega in Sicilia non è completamente contrario alla discarica “di che stavano parlando? Come mai quando mi hanno visto hanno cercato di nascondersi” Misterbianco non è un comune da terzo mondo.
Di Guardo conclude rifiutando l’etichetta di comune mafioso, ribadendo che queste illazioni sono dovute al suo impegno contro la discarica

Sorry! The Author has not filled his profile.

Lascia un commento

Il Libro

La linea della fertilità

Annunci