Dalla Lip Rodotà ai patti di collaborazione e di autogoverno

Il concetto di “Bene Comune”, ampiamente condiviso, è quello formulato nel famoso testo redatto da una commissione di giuristi e costituzionalisti, di orientamento trasversale, presieduta da Stefano Rodotà, che definisce i beni comuni come “le cose che esprimono utilità funzionali all’esercizio di diritti fondamentali nonché al libero sviluppo della persona. I beni comuni devono essere tutelati e salvaguardati dall’ordinamento giuridico anche a beneficio delle generazioni future”
Il Comitato Rodotà ha depositato in Parlamento la legge d’iniziativa popolare, c.d. Lip, che contiene questa formulazione. Si tratta di un concetto “etico” che recepisce principi universali e costituzionali, superando la dicotomia tra pubblico e privato. I Beni Comuni rappresentano una visione di società e del mondo.
Questo testo, ha prodotto un’ampia giurisprudenza, pratiche di democrazia partecipativa e decisionale nel nostro Paese e in tutta Europa.
Di Beni Comuni, di democrazia partecipativa, di patti, di autogoverno, parleremo con il prof. Mattei, giurista ed intellettuale di fama internazionale, che ha guidato la commissione che ha prodotto il regolamento sui beni di Torino, il più avanzato in Italia.

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