Cronaca: Maria Paola, uccisa dal fratello perchè ha scelto di amare.

Siamo ad un punto di non ritorno, l’ennesimo atto di violenza scaturito nell’omicidio di Maria Paola a soli 18 anni, è una presa di coscienza di come le parole civiltà e diritto d’amare per scelta, appartenga ancora a poche persone e siamo ben lontani dal riconoscerla. Maria Paola era una splendida ragazza innamorata di Ciro un trans gender ed era felice di questo amore. Maria Paola e Ciro, (22 anni) erano usciti allo scoperto, per vivere la loro relazione alla luce del sole ma questo non era piaciuto al fratello che nella notte tra venerdì e sabato scorso ha inseguito, speronato e causato la morte della sorella. La coppia si stava recando da Caivano ad Acerra paesi del territorio campano, per mettere fine agli ostacoli che la famiglia di lei metteva perchè non vedevano di buon occhio la relazione tra i due ragazzi. Purtroppo nel far cadere lo scooter, la ragazza ha battuto la testa ed è deceduta; il fatto grave che si aggiunge a questa tragedia, è quella che nel frattempo che la sorella era esanime a terra, lui comincia a picchiare violentemente Ciro il compagno. Lui fortunatamente nonostante le violenze, si è salvato ma Maria Paola no. Dal canto suo Michele il fratello, dice che non voleva ucciderla ma solo convincerla ad abbandonare l’assurda relazione (per lui) dichiarando che voleva guarirla perchè era stata “infettata” da Ciro. Cosa dobbiamo aggiungere a questo ennesimo atto di pregiudizio e prevaricazione della volontà altrui? Nulla solo rispetto e silenzio per un fiore forte e fiero di aver amato con tutto il cuore il suo Ciro.

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