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Cosa si sono veramente detti Francesco e Cirillo?

La Chiesa Cattolica e quella Ortodossa sono una cerniera che può aprire o chiudere il dialogo sulle questioni geo-politiche. Riveste perciò grande importanza, in questi giorni di guerra, l’incontro in videoconferenza tra papa Francesco e il patriarca russo Cirillo. La foto che vedete è stata scattata nello studio del pontefice, che ha dichiarato: «La Chiesa non deve usare la lingua della politica, ma il linguaggio di Gesù»; «le Chiese sono chiamate a contribuire a rafforzare la pace e la giustizia».

Lo stesso pensiero è stato espresso da Cirillo, che è patriarca di Mosca e di tutte le Russie e primus inter pares tra i patriarchi del mondo ortodosso. Eletto nel 2009, è a capo di una comunità di fedeli che, dal punto di vista numerico, è la più consistente fra le chiese ortodosse: i due terzi degli ortodossi del mondo dipendono dal Patriarcato di Mosca. Ma non più gli ortodossi ucraini. Kiev infatti dal 2018 ha una chiesa autocefala, cioè indipendente. I fedeli ucraini perciò non dipendono più dal patriarca di Mosca. La questione, da un punto di vista storico religioso e politico, non è di poco conto: i rapporti tra Mosca e Kiev si sono guastati anche a causa dei recenti eventi relativi alla Chiesa ortodossa.

Nato nel 1946, al tempo della dittatura di Stalin, Cirillo è cresciuto a pane e guerra fredda. Ha assistito alla dissoluzione dell’URSS e alla conseguente crisi politica e finanziaria del Cremlino. Come i suoi connazionali russi ha subito le umiliazioni di chi ha visto il proprio Paese, un tempo grande e forte, diventare una nazione uscita fuori dai radar dei giochi di forza internazionale. Ha visto poi l’ascesa di Putin, che ha ridato ai russi l’orgoglio di essere una grande nazione annettendo nel 2014 la Crimea alla Russia.

L’annessione della Crimea prima e la crisi ucraina poi hanno messo la Russia al centro dello scacchiere internazionale, rinvigorendo il Patriarcato di Mosca che, assieme ai movimenti nazionalistici patriottici, hanno sinora appoggiato Putin e la sua politica basata su una ideologia di Stato che vive di valori rappresentati anche dalla chiesa ortodossa: rafforzamento della famiglia tradizionale, del sentimento patriottico per la Santa Russia, della spiritualità custodita come un tesoro, che fa da contrappunto al moderno sistema dei valori occidentali.

Non sappiamo nei dettagli cosa si siano veramente detti Francesco e Cirillo. Speriamo che i due protagonisti, con la forza morale di cui sono rivestiti, diano il loro contributo per raggiungere la cessazione delle ostilità tra Ucraina e Russia.

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