CONSORZI DI BONIFICA, SERVIZIO ESSENZIALE. ESSENZIALE COME PAGARE I DIPENDENTI ANCHE A RAGUSA E SIRACUSA!

“È inaccettabile che impiegati, operai e precari della bonifica non vengano regolarmente pagati e che siano, al contempo, tenuti a lavorare come se nulla fosse nonostante le numerose mensilità arretrate”. Lo afferma il segretario generale della Filbi-Uila Uil, Gabriele De Gasperis, commentando la mobilitazione di lavoratrici e lavoratori in alcuni Consorzi di Bonifica, tra cui Siracusa e Ragusa, per il mancato pagamento degli stipendi da molti mesi. Il segretario nazionale aggiunge: “Noi siamo da sempre convinti che così come l’attività degli enti consortili è essenziale per il territorio e gli agricoltori, altrettanto essenziale è che tutti i lavoratori siano regolarmente pagati” prosegue De Gasperis. “Ci domandiamo, tra l’altro, come sia possibile garantire qualità e sicurezza del lavoro laddove gli stipendi non vengono erogati da mesi. Riteniamo, dunque, prioritario che nei territori interessati dalle mobilitazioni dei lavoratori i prefetti, i sindaci, i rappresentanti delle organizzazioni agricole si confrontino con le organizzazioni sindacali per trovare al più presto una via d’uscita ad una situazione che lede il diritto costituzionale dei lavoratori ad un’esistenza libera e dignitosa”.
Per protestare contro i “ritardi cronici” dei pagamenti nei Consorzi di Bonifica, era intervenuto nei giorni scorsi anche il segretario della Filbi Uila Sicilia, Enzo Savarino, sottolineando come “la grave crisi finanziaria di questi enti abbia gettato sul lastrico tutta la categoria a causa di promesse non mantenute e stipendi mai garantiti”. Savarino ha dichiarato ancora: “È arrivato il momento di capire chi, non solo nelle istituzioni politiche regionali, è concretamente impegnato nella riforma di settore. E chi, invece, rema contro! Per questo, la Filbi Uila ritiene necessario che già oggi venga avviato un tavolo di confronto permanente con esponenti delle istituzioni e del mondo politico, sindacale, imprenditoriale affinché tutti i Consorzi di Bonifica escano da queste sabbie mobili nell’interesse del comparto agricolo siciliano. Pretendiamo da tutti senso di responsabilità, senza false illusioni né strumentalizzazioni agitate da chi non fa certo gli interessi dei lavoratori ma coltiva solo interessi di bottega”.

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