Concerto di Sant’Agata a porte chiuse. In onda martedì 2 febbraio su Telecolor

A causa dell’emergenza sanitaria il concerto dedicato a S.Agata quest’anno si è tenuto a porte chiuse. La sala del Teatro Massimo Bellini è rimasta aperta solamente ai cameraman e agli assistenti di studio di Telecolor, che metteranno in onda lo spettacolo martedì 2 febbraio, alle ore 21.

Fuori dal teatro, durante la registrazione del concerto, nella piazza finalmente chiusa al transito veicolare, erano posteggiati grandi mezzi con le attrezzature necessarie alla regia televisiva. Un imponente sforzo logistico per una platea televisiva che può essere ancora più vasta di quella di un teatro. Sebbene gli artisti amino la presenza del pubblico in sala, nell’attuale situazione non sarebbe stato possibile fare altrimenti: dobbiamo abituarci a convivere sia con lo streaming sia con il virus.

Martedì sera in tv vedremo sul podio Fabrizio Maria Carminati, direttore artistico dell’ente. In scena i complessi artistici del Teatro, Orchestra e Coro, quest’ultimo istruito da Luigi Petrozziello. Le partiture valorizzeranno il ruolo della prima tromba solista Mario Musmarra, seconda tromba solista Giuseppe Spampinato, voce bianca Egle Maria Abbadessa.

In programma due creazioni inedite, commissionate per l’occasione ai compositori Sergio Rendine (Napoli 1954) e Joe Schittino (Siracusa, 1977). Ma ad aprire la locandina sarà Vincenzo Bellini con la sinfonia di Norma e un brano di genere sacro, Salve Regina. In chiusura una raffinata partitura di Ottorino Respighi, “Vetrate di chiesa”.

L’ Ode a Sant’Agata, di Sergio Rendine, per due trombe coro e grande orchestra, esprime un profondo omaggio alla Città di Catania e alla sua Martire bambina, attraverso un immaginario Festino musicale, con un canto popolareggiante e processionale di lode, momenti meditativi sul suo martirio, fuochi d’artificio, piccole danze. «Una “preghiera musicale” – evidenzia l’autore – incastonata in una grande festa popolare che ci auguriamo riprenda al più presto nella sua natura e prassi plurisecolare. Il testo è un nostro adattamento di una poesia tradizionale, ma ho voluto aggiungere una benedizione finale della Santa alla Città, affinché si rinnovi la Sua protezione in questi tempi oscuri. Una benedizione a un popolo che, come la sua Santa, non si piegherà mai alla violenza di alcuni poteri, risorgendo in ogni occasione nella Gloria della Luce».

L’altra composizione inedita, “Pane di rosa. Cinque preghiere ad Agata e per la Terra” per coro e orchestra, fonde la musica di Joe Schittino alle liriche di Lina Maria Ugolini. E anche nella loro visione emerge l’angoscia del presente, mitigata dall’evocazione di un futuro migliore. Spiega il compositore: «Agata come la Madre, come una Iside moderna, senza tempo, nelle cinque “stazioni” in musica di Pane di rosa è presentata come la protagonista di una vetrata Liberty piena di rifrazioni, particolari preziosi, saldature a piombo, con gli echi di una folla che è diventata commosso ricordo, e tutte le inquietudini di una partitura “liquida”, leggera ma rituale, in cui spigolose dissonanze si sciolgono in armonie serene, e in cui a ogni battuta fa capolino il Teatro, unico testimone autorevole della tragedia del nostro tempo».

Il concerto dedicato quest’anno a Sant’Agata, dopo la messa in onda su Telecolor, è possibile rivederlo anche in streaming.

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