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Citta Insieme incontra Salvo Pogliese

Terzo appuntamento elettorale di Citta Insieme con i canditati sindaco di Catania. Questa sera è stato invitato Salvo Pogliese, candidato del centro destra ed europarlamentare. Moderatore Antonio Condorelli, introduce il padrone di casa Padre Resca, palesando il pensiero di molti che in questa tornata elettorale la moralità è più che mai sentita, dato le ultime vicende giudiziarie che hanno colpito la politica in generale”chiunque venga eletto lo sarà da un sistema corrotto” conclude padre Resca. Si inizia con la domanda di rito “chi finanzia la campagna elettorale di Salvo Pogliese?” il quale non si sottrae, ma da subito indicazioni “ho aperto un c/c dove fare confluire tutti i fondi che vengono raccolti che attualmente sono intorno a 78.000 mila €, sono soldi che provengono da donazioni della mia famiglia in primis ma anche da una cena elettorale fatta qualche tempo fa dove deputati del mio partito, qualche imprenditore amico e qualche candidato ha fatto una donazione regolarmente contabilizzata, la lista verrà pubblicata come la legge lo esige”
Alla domanda scontata di Antonio Condorelli sul rinvio a giudizio per peculato Pogliese dà la sua versione dei fatti, dichiarandosi estraneo, assolutamente tranquillo che verrà assolto, ed è per questo motivo che si candita lasciando l’ombrello dell’immunità parlamentare Europea “ la vicenda scaturisce quando da vice capogruppo all’Ars il gruppo aveva una crisi di liquidità quindi per evitare il blocco dell’attività politica del mio gruppo e pagare gli stipendi dei collaboratori ho anticipato soldi dal mio c/c il tutto rendicontato, successivamente quando la situazione economica si è normalizzata gradualmente sono rientrato dalla liquidità, ecco perché sono tranquillo”
Alla domanda sul debito di quasi 600 milioni di € del comune e di come si pone in caso di vittoria; Pogliese risponde che prima bisogna che la corte dei conti metta la parola fine al controllo del piano di rientro, poi bisogna ponderare bene il dissesto che significherebbe un danno incalcolabile per la città, nel qual caso bisogna vedere anche di attribuire le responsabilità del passato.
Sul piano regolatore è diametralmente in disaccordo con Bianco, il quale auspica un piano regolatore Metropolitano mentre Pogliese vuole sciogliere i nodi che lo bloccano da quasi 50 anni adeguandolo alle esigenze attuali, portandolo a compimento in 12-15 mesi al massimo, mettendo in sicurezza gli edifici già esistenti ,ma nel contempo individuare aree interne alla città di Catania dove edificare in maniera sostenibile,(però non va a fare degli esempi).
Sul nodo rifiuti Pogliese da una stilettata alla Giunta Bianco “l’asta da 350 milioni di € è andata deserta per 4 volte, questo dovrebbe fare riflettere la giunta che qualcosa non và se degli imprenditori non si presentano, forse perché il bando cosi come è stato fatto e che veniva applicato, avrebbe portato delle perdite alla ditta vincitrice” aggiunge, smentendo Bianco quando dice che la gara era stata indicata in quella maniera, dall’organo di controllo.
Quindi da un giudizio negativo sul lavoro della giunta Bianco; dalla mancata approvazione del piano regolatore, sia sulla mobilità, riferendosi alla circonvallazione, all’abbattimento del ponte del Tondo Gioieni non trovando una soluzione alternativa di viabilità. Pogliese una volta eletto intende trovare una soluzione, ad esempio creare una o due rampe, questo permetterebbe la riapertura delle linee BRT oggi in parte non funzionanti, per i collegamenti tra la parte nord e la parte sud della città proprio a causa dell’imbuto della circonvallazione.
Condorelli poi chiude le sue domande con la classica“la prima cosa da Sindaco”decoro urbano, pulizia , e cercare di rimettere in funzione i servizi, risponde Pogliese.
Come è di uso a Città Insieme il pubblico interviene con alcune domande : qualcuno afferma che il programma del centro destra quindi di Pogliese è molto scarno quasi a volere fare diventare la città un centro benessere, mentre un altro fa riferimento al problema sociale di molti catanesi che trovandosi in difficoltà economica finisco nei dormitori delle parrocchie come la casa del buon samaritano, altra domanda verte sugl’interventi da fare alla Zona Industriale.
Pogliese velocente risponde; anche perché doveva concludere per un successivo impegno elettorale, contestando che il programma non è sintetico ma dà una visione generale anche perché i temi di sviluppo della città ci sono tutti, ma nessuno ha la bacchetta magica,mentre per il problema del disagio sociale un po’ svia la risposta, deviando sull’assegnazione delle case a chi ne è sprovvisto. Largamente poi risponde sulla Z. industriale, dove senza giocare più sul rimbalzo delle competenze il sindaco deve intervenire sulla illuminazione, sulla manutenzione delle strade, ma soprattutto nel fornire il servizio idrico a numerose aziende che ancora oggi sono senza acqua.

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