Cavalieri e Dame dell’Ordine dei Pythias : nuovi riconoscimenti per la sede catanese.

In tempo di crisi non solo per causa pandemica, parlare e riscoprire i valori e le tradizioni di un ordine dagli alti valori solidali, che oggi fa parlare di se per quella carezza d’esempio di amicizia costruttiva che, accompagna i cavalieri ed ora le dame di un ordine antico, i Pythiani, trovando qui a Catania uno dei punti di riferimento globale. I membri che ne fanno parte, promulgano qualità e principi attraverso eventi meeting e dibatti culturali di vario genere. Fino a poco tempo fa l’ingresso era riservato ai soli cavalieri, adesso grazie al nuovo ordinamento emanato recentemente dalla sede centrale negli Stati Uniti, possono essere investite anche le dame del cavalierato. Una conquista che ha il colore rosa della gentilezza e del valore aggiunto finalmente riconosciuto. Abbiamo chiesto al Presidente dei Cavalieri Pythias di darci la sua testimonianza d’esperienza all’interno dell’ordine, partendo però dal suo percorso personale.
-“Sono cultore di umanità varia: pittura, narrativa, poesia, saggistica, pubblicistica, critica e conferenziere. Studi Classici, poi Diploma Commerciale. Studi superiori in filosofia in Filosofia Classica Antica, tesi “Storia della filosofia misterica”. Allievo del Prof. Roberto Assagioli presso Istituto di Psico sintesi in Firenze. Baccellierato in Scienze Religiose. Attestato di Giornalismo religioso. Critico d’arte ed altro. Vicedirettore del periodico “Il Paese” Canicattì, articolista per alcune testate locali, pubblicavo in terza pagina su “La Tribuna di Giarre”. Sono stato sempre attivo nell’ambito socioculturale. In breve: in seno alla Lega dei Diritti dell’Uomo (LIDU) anni 70-80, Area Sicilia centro, fui presidente e consigliere nazionale.
Poi Presidente Nazionale dell’ Ass. “Cultura e Libertà” nella quale ho creato un bimestrale interno con inserto monotematico sui macro problemi. Eletto tre volte MV nella L. G.Bruno-Proserpina.Mi trovo per caso ad essere un Pythiano. Invitato dal Rabbino Stefano Di Mauro in Siracusa il 22.09.2013 per un Convegno Pythiano, fui eletto Vice Gran Cancelliere. Nel dicembre 2013 il Supremo Cancelliere USA decide di tagliare il riconoscimento all’Italia. Mi oppongo e rinnovo gli iscritti. Mi si dà credito. Riorganizzo ex novo e sono eletto Gran Cancelliere del Dominio d’Italia. Si concretizza un nuovo abbrivio ma dopo due anni di crescita, devo arginare un colpo di coda. Subito dopo dagli USA limitano l’operatività alla Sicilia. Istituisco in Villa Manganelli la Gran Sede d’Italia. Argomento e mi restituiscono il Dominio d’Italia. Uso cortesia e disponibilità verso tutti ma sono inflessibile e duro se necessario. Oggi valuto personalmente i nuovi ingressi, ho attivato l’Area Italia Sud e mi propongo di pianificare la copertura del territorio nazionale.
Mi sento responsabile del ruolo che rivesto, ho determinazione nel superare, come di fatto supero, ostacoli di varia natura che inevitabilmente si manifestano. Ho in mente un progetto di lavoro innovativo in previsione delle mutate condizioni sociali e della possibilità di “arruolare” al Cavalierato le donne, affidando loro la gestione di settori confacenti e chiedendo loro un contributo gestionale di vertice. Prevedo inoltre di unificare i lavori rituali essenziali nel territorio in video conferenza o sistemi simili.”-

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