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Catania, lotta senza quartiere alla povertà

Catania città dell’accoglienza e della solidarietà, pronta a dare un mano a chi arriva ed ha bisogno ma che non dimentica i suoi cittadini che si trovano in difficoltà. E’ stato questo il tema principale della visita che il sindaco Enzo Bianco ha fatto oggi, sabato 22 agosto 2015, nella Locanda del Samaritano, diretta da padre Mario Sirica, che accoglie persone bisognose stranieri e italiani ed anche catanesi. In questo momento, tra i circa 45 attuali ospiti, ci sono anche cinque giovani donne, provenienti dalla Costa D’Avorio. Appartengono ai 416 superstiti soccorsi al largo della Libia dal pattugliatore della Marina Militare italiana Cigala Fulgosi e che sono stati sbarcati nel porto di Catania dalla nave norvegese Siem Pilot al servizio di Frontex lo scorso lunedì 17 agosto. Con la stessa nave norvegese sono arrivate anche 49 vittime, tutti uomini morti soffocati nella stiva per aver inalato i gas di scarico.
Alla Locanda, però, ci sono altri africani, europei, italiani e, purtroppo, anche molti catanesi. La visita del sindaco Bianco, partita dal desiderio di portare un abbraccio di solidarietà e se possibile anche di aiuto, si è tramutata in una libera e cordiale chiacchierata durante la quale gli ospiti della struttura hanno parlato di se stessi, delle loro
esigenze, dei loro obiettivi, dei loro sogni. Il sindaco Bianco, che non ha potuto nascondere l’emozione provocata dalle storie udite, si è dichiarato a disposizione della struttura e si è impegnato a offrire tutto l’aiuto possibile.
“La situazione economica del comune – ha detto – non ci consente di fare grandi cose ma possiamo lavorare per trovare una soluzione attraverso il Pon Metro ed in particolare il social housing. Oltre a ciò – ha aggiunto il Sindaco – cercheremo di valorizzare e sfruttare le professionalità che qui sono presenti”.
“Vogliamo stare accanto a chi soffre cercando di risolvere i loro problemi – ha continuato Enzo Bianco -, aiutare in modo concreto gli immigrati, le persone senza fissa dimora e chi vive in condizioni di estrema povertà siano essi catanesi siano ospiti della nostra città. In tutta l’Italia è enormemente cresciuta, in questi ultimi anni, l’area della povertà estrema, con persone che non possono permettersi un pasto caldo e non hanno un posto dove dormire. Con queste iniziative Catania dimostra di avere un alto livello di attenzione nei confronti di queste persone e di volerle sostenere e aiutare”.
“Occorrono segni concreti di vicinanza verso i nostri concittadini più bisognosi – ha concluso il sindaco di Catania -, un modo diretto per rinsaldare l’impegno e la vicinanza del Comune contro l’emergere delle nuove povertà. Intendiamo continuare con la grandissima attenzione per le aree di povertà e di disagio. Aiuteremo in ogni modo i catanesi che soffrono per le questioni economiche: famiglie e persone”.
Bianco ha poi invitato padre Mario ed i suoi “ospiti” a ricambiare la visita venendo loro a Palazzo degli Elefanti.
Padre Mario, dal canto suo, dopo avere fatto il punto della situazione, tra buoni risultati e tanti problemi, ha ringraziato il sindaco per la visita ed i buoni proponimenti ed a proposito della grande propensione all’accoglienza della città ha detto: “Il Signore osserva e premia sempre le buone azioni. Catania sta dimostrando di avere grande sensibilità nell’accogliere i nostri più sfortunati fratelli che giungono dal mare ma aiuta anche quelli che si trovano qui ed hanno grandi difficoltà. E senza questo aiuto non potremmo andare avanti. Sono certo che giungerà per la città e per i catanesi un grande premio, segno dell’approvazione da parte del Signore”.
Il sindaco Bianco, insieme al suo consulente Francesco Marano, alla direttrice del Giornale di Strada e di MetroCT, Gabriella Virgillito, e ad alcuni operatori e mediatori culturali, ha infine visitato la struttura accompagnato da padre Mario.
La Locanda del Samaritano, aperta nell’ottobre 2010, è gestita dalla Caritas Diocesana e si trova in via Montevergine n. 3 a Catania. Ospita stabilmente circa 45 donne e uomini che la notte, con il dormitorio, diventano anche più di 80.

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