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Catania a “Città d’Italia”

«La partecipazione di Catania alla mostra nazionale itinerante “Città d’Italia” è un’ulteriore conferma della fattiva collaborazione tra l’Amministrazione comunale e gli Ordini professionali, oggi in particolar modo quello degli Architetti, al fine di avviare processi condivisi per le scelte urbanistiche di cui necessità il nostro territorio». Così l’assessore comunale all’Urbanistica e al Decoro urbano Salvo di Salvo è intervenuto questa mattina alla presentazione dell’iniziativa promossa in tutta la penisola dal Consiglio Nazionale degli Architetti. L’Ordine e la Fondazione etnei della categoria hanno infatti realizzato tre pannelli espositivi e un video promo per presentare la città di Catania a potenziali investitori esteri, in particolar modo dei mercati asiatici, interessati a progetti di riqualificazione urbana.

«Si tratta di un’importante operazione di marketing territoriale, cominciata lo scorso dicembre con la firma di un protocollo d’intesa – ha continuato Di Salvo, affiancato in conferenza dall’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Bosco – L’obiettivo è esportare il capoluogo etneo come modello di città sostenibile attraverso la rigenerazione dell’intera area metropolitana». La recente istituzione delle “Città metropolitane” ha costituito infatti un’occasione per proporre una riflessione sul sistema urbano italiano. Catania partecipa alla mostra insieme ad altre tredici città, tra le maggiori del Paese, caratterizzate tutte da un rapporto strategico con l’area vasta abitata dell’hinterland. Partner territoriali dell’iniziativa sono: l’Università degli Studi di Catania, la Camera di Commercio, la Sac, l’Autorità Portuale, la Ferrovia Circumetnea e Ance Catania.

«Le potenzialità concrete di sviluppo provengono dall’intero sistema della città, in tutte le sue parti, antiche e moderne, centrali e periferiche – ha sottolineato il presidente degli Architetti Giuseppe Scannella – la vera infrastruttura da innovare è la città esistente, senza consumo di suolo. Rigenerare il patrimonio edificato non costituisce solo una mossa vincente per l’offerta turistica da proporre, ma anche per una fruizione più funzionale degli spazi quotidiani. La mostra “Città d’Italia” conferma quindi il linguaggio comune dei professionisti con cui comunicare alla politica, all’economia, e agli investitori, nuovi approcci progettuali basati su rispetto e sulla valorizzazione del territorio». A conferma dell’ampia visione metropolitana del progetto la presenza all’incontro del sindaco di Paternò Mauro Mangano.

«Come ogni centro partecipante, Catania è stata ritratta in tre pannelli espositivi secondo una logica evolutiva di passato, presente e possibile futuro del suo paesaggio» ha spiegato Salvo Fiorito, responsabile e coordinatore per l’Ordine del progetto insieme alla presidente della Fondazione Paola Pennisi. «Il primo pannello –ha detto Fiorito- si riferisce alla tradizione storica del centro etneo, riconoscendone i valori di permanenza. Il secondo rileva le trasformazioni più recenti, con uno sguardo alle opere più contemporanee nei settori naturalistico, infrastrutturale ed economico. Il terzo pannello delinea i processi possibili di riqualificazione architettonica e ambientale». «Gli elementi di sviluppo futuro che abbiamo individuato – ha specificato Pennisi – sono l’area portuale, il waterfront e il corso Martiri della Libertà, a cui abbiamo aggiunto l’area industriale dell’Ex Cementificio, l’area interna al perimetro edificato di via Domenico Tempio, e altre aree in ambito di edilizia pubblica».

All’incontro , in rappresentanza degli altri enti coinvolti – sono intervenuti: il dirigente del Servizio comunale di Attuazione della Pianificazione – P.R.G. Pianificazione Urbanistica e Progetti Speciali Rosanna Pelleriti, il prof. Paolo La Greca dell’Università di Catania, il presidente della Sac Salvatore Bonura, il direttore della Fce – Ferrovia Circumetnea Alessandro Di Graziano.

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