Caro Traghetti in Sicilia in attesa che “diventerà bellissima”.

Lo  “Sportello Difesa del Cittadino” di CONSITALIA ,di riferimento ad una serie di richieste di intervento ricevute da cittadini utenti consumatori residenti nel territorio della Regione Siciliana, i quali lamentano costi eccessivi per i traghetti che partono dalla Sicilia per il resto d’Italia e dal resto d’Italia per la Sicilia (basta pensare ad esempio che per andare da Messina  a Villa San Giovanni andata e ritorno nello stesso giorno in auto, costa più che andare a Venezia in aereo, il costo del biglietto per la Calabria equiparato al costo di un volo aereo Catania Roma,, acquistato con anticipo,  è notevolmente superiore, e, quindi ha scritto al Presidente della Regione Siciliana On Nello Musumeci e all’Assessore Regionale ai Trasporti On Marco Falcone, alla Direzione Marittima e per conoscenza a tutte le Associazioni di Categoria al fine di fare accendere i riflettori su un problema mai seriamente affrontato e, dunque mai risolto.

L’ AssoConsumatori  scrive alla massima Autorità Politica Siciliana al fine di valutare tutte le ipotesi di intervento dirette alla riduzione dei costi del traghetto per i siciliani di almeno il 50% dell’attuale prezzo del biglietto, ciò al fine di poter meglio aiutare le comunicazioni, le relazioni, lo sviluppo economico e il lavoro dell’Isola e, chiede quindi che l’argomento venga trattato con urgenza dall’amministrazione regionale e,  naturalmente anche dall’Assessorato alle infrastrutture e trasporti che può “studiare” per trovare nuove strategie utili a poter offrire ai siciliani occasioni di pari opportunità per il loro futuro e  quello della SICILIA che potrebbe così davvero “diventare bellissima”.

Consitalia comunica di avere aperto un fascicolo volto ad esaminare nel dettaglio la questione caro traghetti e quindi individuare tutte le azione da effettuare a tutela degli utenti e  per la difesa dei diritti dei cittadini residenti nel territorio siciliano (professionisti, artigiani, commercianti, industriali, agricoltori ecc) che soffrono l’nsularità,  per mancanza di continuità, quindi ivi comprese tutte le PMI Commerciali, Industriali, Artigianali, Agricole e della Pesca che hanno sede nel territorio, quindi Made in Sicily.

Alfio Fabio Micalizzi
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