ASIA USB CATANIA : IL DIRITTO ALL’ABITARE PER CGIL E PD VALE UN CENONE DI BENEFICENZA, PER NOI NO!

Non è  un caso che esponenti della Cgil e del Pd di Catania, da giorni, non fanno altro che esortare il Comune del capoluogo etneo ad imitare la Caritas ed altre strutture similari per dare vita in città a dei ricoveri e cenoni natalizi per i “senza tetto”.

Non è  un caso, considerato che Cgil e Pd non fanno alcun riferimento ad alcuna richiesta di un  PIANO COMUNALE  ABITATIVO PUBBLICO. Addirittura, la Cgil, in salsa Sunia – “sindacato inquilini” contrario contro il blocco degli sfratti per morosità non colpevole – collabora con costruttori edili e prefettura per la programmazione degli sfratti; e, ovviamente, anche per gli eventuali sgomberi che potrebbero  registrare l’intervento dei manganelli dell’ordine costituito.

Sia ben chiaro che ASIA USB non è  contraria alla solidarietà nei confronti delle persone in difficoltà economica ed esprime rispetto e gratitudine a chi lo fa senza aspettare le vetrine scintillanti delle feste comandate.
Ma, nello stesso momento, sia  ben chiaro, che noi siamo l’USB, e che come ASIA, sindacato Inqulini e Abitanti, lottiamo in tutte le sedi per il DIRITTO ALL’ABITARE, che per noi significa DIRITTO ALLA CASA E NON AD UN TETTO ACCOMODANTE.
La Cgil e il PD, ipocritamente, sanno benissimo che all’indomani del “ricovero” e del “cenone” i senza casa ritorneranno immediatamente ad essere principalmente una questione legata al tanto decoro urbano, che, dall’ ex sindaco Bianco (Pd) all’attuale podestà Pogliese, ha significato criminalizzazione della povertà.

👉ASIA, l’Associazione Inquilni e Abitanti dell’
USB, ha iniziato da tempo la mobilitazione sul tema del diritto all’abitare e per la difesa dell’edilizia pubblica, per:
– la realizzazione di un Piano casa comunale, partendo dal recupero del patrimonio esistente;
– rendere operativo un Piano regionale sull’emergenza casa;
– un Piano di gestione del patrimonio delle case popolari lasciato nel totale abbandono, il riconoscimento del diritto alla casa a chi ha i requisiti ed è senza titolo;
– il blocco di tutti gli sfratti e degli sgomberi per morosità  non colpevole;
-l’approvazione di una norma che definisca il canone sociale, legato ai redditi familiari;
-l’applicazione della norma che tutela chi è insolvente nel pagamento del mutuo della prima casa.

Redazione Administrator
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