APPELLO DI ARTICOLO 9 A CONTE, MUSUMECI, FRANCESCHINI E MESSINA

“Con la cultura si mangia!
Mai come in questo momento questa frase, divenuta celebre, nel bene e nel male, sembra essere contraddetta dalla situazione di emergenza che stiamo vivendo.
Nessuno mette in discussione la necessità di norme restrittive a tutela di tutti, con la catastrofica, se pur inevitabile, decisione di “chiudere” teatri, cinema, annullare date, programmazioni, eventi, con fiumi di risorse anticipate da parte degli operatori della cultura, un popolo spesso silenzioso ma tenace costretto ora a fronteggiare una grave battuta d’arresto.
Non si mettono in discussione le misure restrittive ma ci sembrano doverose, come per altre categorie di impresa, misure compensative di cui non vi è ancora sentire, traccia, tra ambiguità e assordanti silenzi, mezze parole che rivelano una grave assenza di progetto a sostegno del mondo della cultura.
In Sicilia, come in Italia, si sta fermando la straordinaria macchina dei teatri, dagli Stabili a quelli faticosamente resi vivi da associazioni e privati.
Si ferma lo spettacolo dal vivo e persino la convegnistica, ma tutto si ferma con date indicative, 15 marzo anche per le scuole, 3 aprile per il resto.
Ma servono strategie per fronteggiare la situazione oltre al rinvio delle date.
Art. 9 chiede una risposta concreta alla Regione e allo Stato.
E le chiede proprio in vista del 10 marzo, data che siamo chiamati a ricordare in Memoria di Sebastiano Tusa.
Ecco: per onorare il ricordo di Sebastiano chiediamo provvedimenti speciali per la cultura e la Impresa culturale in Sicilia.
Individuiamo insieme delle misure sostenibili per superare una emergenza speriamo breve.
Dimostriamo ora di avere a cuore quella coraggiosa spinta comunitaria e in avanti che solo la cultura può dare.
Art 9 dalla parte dei lavoratori e degli Imprenditori della cultura e dello spettacolo”
Michela Bottino, Sebastiano Butera, Andrea Cerra, Tamako Chemi, Valeria Contadino, Giuseppe Di Pasquale, Fabio Granata, Costanza Messina, Francesco Rovella, Daniele Tranchida e Fulvia Toscano.

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