Altro flop del populismo grillino

Il Senato annulla la delibera sul taglio dei vitalizzi agli ex Senatori. Per chi non si ricorda questa norma fu voluta fortemente dal M5S nell’Ottobre del 2018 in piena euforia per la vttoria elettorale alle elezioni Nazionali e perla formazione del primo esecutivo Conte con una maggioranza Grillo- eghista. Oggi invece con il voto in commissione Senatorale tre componenti su cinque hanno annullato il provvedimento perchè ritenuto in aperto contrasto con la giurisprudenza consolidata della Corte Costituzionale, in pratica incostituzionale, e del diritto Europeo, che significa? di fronte ad una situazione consolidata, come in questo caso, la sua modifica deve avere 5 requisiti: 1° non deve essere retroattivo, 2° non deve avere effetti perenni, 3° non deve colpire solo una categoria , in questo caso gli x parlamentari, ma deve essere “erga omnes”quindi coinvolgere altre categoria, 4° il taglio deve essere inferiore all’8%, 5 ° si deve indicare chiaramente dove andranno a finire questi risparmi cosa che non è stata fatta. Ora abbiamo tre nuove puntate della telenovella; il Senato impugna la delibera della commissione ed andare al Consiglio di Giurisdizione del Senato, sicuramente andranno risarciti gli arretrati con gli interessi, e quì saremo tutti a pagare altro che risparmio,e la camera dei Deputati potrebbe subire questa decisione quindi altri soldi spesi. Vedremo se il M5S inneggerà ancora questo provvedimento.

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