Alberto Sordi ed i suoi primi 100 anni.

Er meio de tutti, l’Albertone nazionale avrebbe compiuto 100 anni. Sordi non era solo un attore, era molto di più. E’ stato l’unico romano de Roma a saper interpretare alla perfezione, vizi e virtù, degli italiani. Aristocratico menefreghista, viziato spavaldo ne Il Marchese Del Grillo, dove la vita di un nobile titolato si destreggiava tra scherzi ed umiliazioni ai poveri romani, racchiudendo il tutto nella famosa frase:-” Io, sò io e voi nun siete un cazzo!”- Citare circa 150 personaggi per altrettanti personaggi dove Sordi alternava situazioni grottesche a sceneggiature e battute che ancora oggi sono nella memoria di tutti. Nato il 15 Giugno del 1920 a Trastevere famoso quartiere di Roma, crebbe a Valmontone paese materno, il padre insegnante di musica gli fece amare la musica tanto che a scuola improvvisava spettacoli e commedie; ma pochi sono a conoscenza che fece parte del coro di voci bianche della Cappella Sistina. Crescendo Alberto cominciò a farsi notare ed adolescente ebbe la sua prima esperienza come narratore di fiabe incidendo un disco per una grossa casa discografica. Con il ricavato, si iscrisse all’Accademia d’arte drammatica di Milano; venne espulso a causa di una diatriba col maestro di dizione il quale voleva eliminare l’accento romano di Alberto senza successo però. La scintilla che innescò la cacciata dall’Accademia fu per una parola: guerra. Il maestro diceva a Sordi:-” devi pronunciare bene, guerra!”- Sordi rispondeva:-“guera.”- il maestro era su tutte le furie, alla fine prima che se ne andasse Sordi gli disse:-” maestro, ma che differenza c’è tra guerra e guera?”- il maestro rispose:-“la pronuncia, guerra con due r.”- ed Alberto disse:-” a professò, pe mme se a dico co una o due erre pe mme sempre guera è… e me scusi a guera e guera ha capito?”-
Insomma Alberto non passava di certo inosservato dove andava, ma il suo talento era indiscusso, fu doppiatore, sceneggiatore e regista, ma fu uno dei pochi che lavorò con mostri sacri del nostro cinema, da Fellini a Monicelli, Dino Risi, Comencini, De Sica,Luigi Zampa, Ettore Scola, Luciano Salce e tanti altri. Seppe attraversare le epoche comprendendone gli spazi ed i modi di cambiare interpretazioni che gli permisero di lavorare sino a tarda età e di restare sulla cresta dell’onda fino al giorno in cui scomparve ne 2003 sempre a Roma. I colleghi tutti lo ricordano con stima ed affetto, era un uomo riservato soprattutto nella sfera privata, non volle sposarsi per scelta che lui stesso definiva necessaria perchè non voleva venir meno ai doveri di marito ed eventuale padre, si sarebbe sentito in colpa. Genuino come er core de Roma, semplice non altezzoso chi lo ha conosciuto diceva di lui che se un ammiratore gli chiedeva di fare la voce di Ollio, personaggio televisivo degli anni 40 insieme a Stanlio, non si faceva pregare esaudendo il desiderio del fan. Per scrivere la vita di questo joker del cinema, non basta un articolo, ci vorrebbe un libro intero! A noi basta pensare che un genio dello spettacolo nato 100 anni fa, era italiano e si chiamava Alberto Sordi.

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