ADRANO, INNO E ALLORO AI CADUTI DI GUERRA

di Carmelo Santangelo

Il secolo scorso il nostro Paese è stato segnato da due grande guerre, la prima 15-18 e la seconda 39-45, manifestazioni ad honorum di entrambi, nella ricorrenza dell’Unità d’Italia, che si celebra il 4 Novembre in tutto il territorio italiano. Ad Adrano, i monarchici d’Italia Reale, riuniti in assemblea presso la parrocchia San Leonardo, hanno chiesto al parroco don Antonio Catalfo, una Santa Messa in suffragio dei caduti adraniti (circa 300) e delle Loro ex rappresentanti, Sua Maestà Vittorio Emanuele III e la Regina Elena, e per la Principessa Mafalda di Savoia, caduta nel campo di concentramento dove fu deportata durante la seconda guerra mondiale estesa, naturalmente, anche in suffragio per tutti i caduti per la Patria in ogni tempo.
Erano presenti alcuni membri di Italia Reale, Il presidente del sodalizio Barone Guzzardi Dr. Nicola D’Aniello Ciancio, il Dr. Filippo Marotta Rizzo, Giuseppe Pensavalle, Salvo Caruso, Scalisi Alfredo, Sestito Gioacchino, Salvo Luzzio accompagnato dalla moglie Joanna Leone, Fina Cocina, i giovani universitari Alessio Santangelo, Miriam caruso, la Sig.ra Lo Curlo figlia di un eroe della Patria caduto nei campi di battaglia, ed altri, nella splendida cornice degli abituali parrocchiani.
Toccanti le parole del messaggio dello storico Dr. Filippo Marotta Rizzo, che a fine messa ha recitato due poesie di proprio componimento: la prima, “4 Novembre” La seconda ”Davanti all’altare della Pace”, ha ricordato altresì l’indimenticabile Comm. Domenico Sanfilippo, patriota, grande figura al quale è stata intitolata l’Associazione Combattenti di Adrano, i valori che contraddistinguono i monarchici “Dio, Patria, lavoro, giustizia, libertà, Famiglia, difesa della vita e dei valori Cristiani civili e morali” ha ricordato altresì, quegli uomini senza un nome divenuti “Numero, Caduti, Milite Ignoto, o diversamente reduci Invalidi di Guerra.
Dopo la funzione religiosa il gruppo dei monarchici si sono accodati al gruppo organizzato dall’Amministrazione Comunale di Adrano avanti al municipio, che anche quest’anno ha voluto ricordare la memoria degli eroi adraniti (Circa 300) caduti a difesa dell’Unità della Patria. Una bella cerimonia e una marcia da piazza Umberto ai Cappuccini (Piazza A.Diaz) un corteo che ha visto in prima fila il Sindaco Angelo D’Agate seguito dai vertici dalle forze dell’ordine: Carabinieri, Commissario di Ps, Vigili del Fuoco, guardie forestali, Associazioni nazionale ex Carabinieri, il gruppo di aderenti a Italia Reale, vari associazione ed un folto gruppo di cittadini che ha fatto da cornice in tutta la cerimonia.
Come sempre ad accogliere il corteo gli alunni dell’istituto “Guzzardi” di Adrano che al loro arrivo hanno intonato l’inno di Mameli. Quindi la deposizione delle due corone di alloro ai piedi del monumento ai Caduti di tutte le guerre, la prima da parte dell’amministrazione comunale, dell’associazione Combattenti e Reduci “Domenico Sanfilippo” e la seconda di Italia Reale Stella e Corona. Presenti naturalmente anche i rappresentanti dell’associazione nazionale carabinieri e di altri sodalizi e associazioni.
Subito dopo, il sindaco Angelo D’Agate, al microfono ha evidenziato l’importanza della giornata per celebrare l’Unità d’Italia, evento che costò la vita a seicentomila giovani militari ed altrettanti civili, non solo, chi ne è uscito sopravvissuto portò i segni di quei terribili giorni fino alla fine dei suoi giorni. Eventi che, seppur vittoriosi, determinò mutamenti politici e sociali. Il primo cittadino Angelo D’Agate, ha evidenziato come nessuno dovrebbe trasgredire alle direttive della “Carta Costituzionale” l’Italia ripudia la guerra, ha sottolineato, speriamo che questi lutti non abbiano più a ripetersi, ha infine ringraziato le autorità presenti militari religiosi e civile, le forze dell’ordine, Carabinieri, la polizia di stato, la guardia Forestale, i Vigili del Fuoco, la corale della scuola Guzzardi e la loro dirigente, le maestre, le associazioni d’arma, le associazioni dei combattenti e reduci, ed altre e il pubblico presente.
Ha chiuso la cerimonia l’esecuzione di altri inni Nazionale e Siciliano, sempre dai ragazzi della “Guzzardi” i quali hanno ricevuto dal sindaco, uno ad uno, un caloroso ed affettuoso abbraccio.

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