ADRANO, FESTA PATRONALE IN ONORE A SAN NICOLO’ POLITI

di Carmelo Santangelo

Tradizione e cultura in scena ad Adrano, 5 giorni di festa per tre santi dall’1 al 5 agosto ad iniziare dal giorno uno, San Pietro, giorni 2, 3 e 4 il culto per il patrono San Nicolò Politi, giorno 5 Madonna della Catena. Per San Pietro e Madonna della Catena ci saranno le celebrazioni religiose, per San Nicolò Politi, patrono di Adrano, invece, è la festa più attesa dell’anno per gli Adraniti e per i suoi devoti emigrati, è altresì una vocazione a cui partecipa l’intero paese e paesi limitrofi.
San Nicolò Politi *Adernò 3 agosto 1117 + Rogato, Alcara Li Fusi 17 agosto 1167, ha una lunga storia di miracoli; già alla nascita dei segni straordinari sono testimoni della volontà di Dio; infatti, l’acqua la quale venne lavato appena nato, versata in terra, fece zampillare una tiepida sorgente. Iniziò la sua penitenza astenendosi di succhiare il latte materno il mercoledì, venerdì e sabato, ma ciò nonostante crebbe in salute e con la grazia di Dio. Ancora giovane fece voto di verginità; Egli è raffigurato in ginocchio con un messale ed una croce in mano perché alla sua morte veniva sempre ritrovato in quella posizione. La sua storia è lunga, raccontata da vari scrittori religiosi, ebbe i natali ad Adrano e fu eremita dall’età di diciassette anni in una grotta in contrada Aspicuddu in territorio di Adrano per circa 30anni, morì ad Alcara li Fusi e fu sua patria elettiva, nella quale città è venerato come patrono da secoli perché ne custodiscono il corpo tranne il teschio, che passò ad Adrano per merito del Cardinale Nava, il Prevosto Pietro Branchina ed altri, il 28 agosto 1926 dopo ben 809 anni di richieste per la restituzione del corpo, crociate e tentativi di furto da parte degli adraniti perché ne rivendicavano la proprietà.
Sono molte le chiese intestate a Nicolò Politi nel mondo, (Spesso confuso con San Nicola di Bari) persino in Tanzania, nel cuore dell’Africa, il nostro concittadino don Salvatore Scalisi (in memoria) vi volle costruire una chiesa a spese proprie con i soldi di una eredità, ove in atto vi è parroco il biancavillese don Salvatore Ricceri.
La festa è ricca di eventi e service di impianti audio, luci e video, tutti celebrati dal 2, 3 e 4 agosto sul palco allestito in piazza Umberto.
Il Nuovo Vescovo Di Lamezia Terme, adranita Mons. Giuseppe Schillaci ha celebrato la solennità Eucaristica in chiesa Santa Lucia, concelebranti don Nino La Manna, nuovo rettore seminario arcivescovile di Catania; don Giuseppe Calambrogio, parroco della chiesa Santa Lucia, Mons. Alfio Reina, parroco della chiesa San Nicolò Politi e tanti altri sacerdoti del clero adranita. Mons Scillaci dal simulacro del Santo, prima della tradizionale volata dell’Angelo del 3 agosto, ha affidato le sorti di Adrano alle grazie di San Nicolò Politi col seguente discorso:
Abbiamo bisogno sempre più di comunità
“In questo momento di virtù evangeliche vogliamo guardare con fede a Nicolò Politi, perché Egli ci conduce veramente alle radici della nostra città di Adrano, radici pulite radici belle, guardiamo Nicolò Politi come un discepolo che ha percorso un cammino di fede, un’esistenza di bene, il suo sacrificio non deve essere vano, lo ha fatto nella solitudine, nella preghiera e nella fede per consegnarsi al Signore pulito da ogni impurità. Siamo qui per chiedere aiuto a Nicolò Politi, per intercessione delle nostre preghiere, perché noi oggi come cittadini dobbiamo seguire il suo esempio, seguirlo considerando questo momento, seguendo lui come amico, facendo sempre più legami di amicizia, abbiamo bisogno di diventare sempre più una comunità, Abbiamo bisogno di diventare sempre più, non solo cristiani, ma anche umani, cristiani umani per il rispetto della persona, ci sia di esempio Nicolò Politi, sulle sue orme saremo capaci di essere tali, cristiani artigiani di pace, umani, liberi di manifestare la pace che auspichiamo nelle famiglie e nel mondo, è a Lui che chiediamo questa intercessione, siamo sicuri che Lui ci aiuterà perché Egli è nostro amico, perché Egli ci difende nel cammino della nostra quotidianità”.
Al sindaco di Adrano Angelo D’agate, raggiunto nel suo ufficio a palazzo Bianchi, alla nostra domanda chiediamo il suo pensiero: Premesso che oggi la società vive un momento di crisi culturale, c’è la corsa verso il tempo, la ricerca affannosa dell’ozio trascurando i valori affettivi della famiglia, vita notturna e tanta cronaca nera. Sig. sindaco, secondo lei come si possa essere cittadini responsabili? Risponde:
La volata dell’Angelo, il clou della festa, tradizionalmente si celebra il 3 agosto, già dalla fine del ‘700, una ricorrenza annuale da quando S. Nicolò Politi fu proclamato “Patrono di Adernò”. Quest’anno è di scena la piccola Giulia Leotta 8 anni, una funzione che ipotizza una conversazione col santo durante la sua penitenza.
C’è l’usanza di uno scambio di partecipazione alla festa tra il popolo di Alcara Li Fusi il tre agosto ad Adrano e viceversa al 17 agosto gli adraniti ad Alcara Li Fusi
Intervista a Mons, Benedetto Currao a tema: La società sta vivendo male il nostro tempo, i giovani in particolare non trovano altro modo di svago tranne quello di auto distruggersi, notiziari di scandali quotidiani, il valore della vita calpestato. Quale messaggio di pace e di speranza possiamo dare ai giovani disorientati”?
L’uomo disorientato pensa che Dio sia un rivale, ma se togliamo su di Cristo quel senso di giustizia divina, andando contro natura, contro la vita, la natura si ribella e ci dà le sue dimostranze. San Nicolò Politi ci insegna come il suo sacrificio è valso per la sua restituzione di pace eterna. Noi siamo come le piante, dice Mons. Currao, perché se non gli dai l’acqua o quel tanto necessario per farla crescere in salute, muore. Così siamo noi, se viviamo d’amore con Lui mettendolo al primo posto, avremmo quei privilegi spirituali che ci accompagnano per tutta la vita anche nell’eternità”.

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