Acitrezza: il vecchio Porto necessita di manutenzione. Meglio farlo nuovo e distante dalla Zona A della Riserva Naturale Protetta

La  Federazione Armatori Siciliani (organizzazione sindacale delle PMI del settore Pesca dal 1991), scrive al neo Sindaco del Comune di Aci Castello, al Sindaco del Comune di Acireale, al Presidente della Regione Siciliana, alla Camera di Commercio del Sud-Est al fine di portare all’attenzione il Porto di Acitrezza., che torna alla cronaca in occasione di mareggiate e vento forte.

Da anni considerato un luogo insicuro per imbarcazioni, pontili galleggianti, automezzi e persone (ad ogni occasione di forte vento e previsioni meteo marine avverse gli armatori e i diportisti sono costretti a portare le imbarcazioni al riparo presso i Porti di Catania e/o Riposto, rischiando la vita in mare),

E’ importante sensibilizzare le amministrazioni comunali, la regione  siciliana, l’opinione pubblica al fine di fare ben valutare l’ipotesi di  “eliminazione della struttura portuale”  attualmente presente ad Acitrezza costruita senza alcun criterio oggi valido per il rispetto dell’ambiente e, in adeguamento alle nuove normative europee.

Il vecchio Porto  rappresentare pericolo, per la sicurezza della navigazione marittima e portuale, potenziale pericolo per barche e persone, ed inoltre si trova in prossimità della zona A dell’ AMP Isole Ciclopi.

L’imboccatura del porticciolo che si trova esattamente davanti l’ Isola Lachea a parere di molti è un vero e proprio obbrobrio che impedisce la giusta visione e valorizzazione del lungomare,  della stessa Isola Lachea, (che è anche Riserva Naturale), non rispetta l’attenzione per l’ambiente marino, visto che è stata realizzata, a quando sembra, e per come si dice, con materiali oggi considerati non a norma, ed inoltre,  la vecchia struttura portuale è sprovvista di isola ecologica (raccolta oli usati), cassonetti per la raccolta dei rifiuti,  non considerando di fatto che ad Acitrezza è stata istituita  l’ Area Marina Protetta Isole Ciclopi

Il nuovo Porto che la  F.A.S.  suggerisce di realizzare dovrà prevedere l’imboccatura a metà tra Capomulini e Acitrezza (quindi distante dalla Zona A dell’ AMP e dalla riserva naturale Isola Lachea), dovrà essere costruito con materiali ecologici.

Questa occasione – afferma il Presidente degli armatori –  potrebbe  fare  vedere alla cittadinanza, che  la collaborazione tra più amministrazioni pubbliche (Comune di Acireale, Comune di Aci Castello, Regione Siciliana) seppur di diverso “colore politico”, con amore, con la volontà, con la maturità e professionalità, si possono fare grandi cose.

La nuova struttura portuale dovrà essere in grado di ospitare non solo i pontili galleggianti utili alle esigenze della cittadinanza, ma dovrà e potrà essere in grado di attrarre Turismo nautico, Navi e  piccole motonavi per il trasporto di passeggeri a lunga percorrenza, un’area per Fiere Internazionali, un museo del mare, negozi, ristoranti, bar, cinema.

L’iniziativa progettuale  segnerebbe un vero e proprio punto di svolta per l’economia locale e regionale, e lascerebbe un vero ricordo alla cittadinanza (che spera nella capacità della  politica e dei suoi rappresentanti,  utili nell’ individuazione di nuove idee concrete e non semplicemente bravi alla classica gestione amministrativa e/o  per iniziative che verrebbero ricordate solo al momento della pubblicità e/o della fase politica transitoria) e, un Porto per le generazioni future

Anche l’ A.P.M.P.  esprime fiducia nella nuova amministrazione comunale di Aci Castello, la quale saprà cogliere le giuste proposte utili, così come nella nuova amministrazione comunale di Acireale.

Solo collaborando e superando  eventuali ipotesi ideologiche  e direttive di partito, si può parlare di amministrazione libera, operativa e aperta al futuro quindi al cambiamento.

 

Alfio Fabio Micalizzi
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