Albergo diffuso, progetto vincente

SAN GIOVANNI LA PUNTA – Sviluppare sinergie con la promozione turistica provinciale e tra istituzioni e operatori del settore, promuovendo azioni di marketing territoriale. Questi gli obiettivi del gruppo di lavoro Guidiamo il Turismo, un team di esperti consulenti nato all’interno del Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Catania per dare un concreto contributo allo sviluppo turistico della nostra provincia.
La seconda tappa del Roadshow è partita da San Giovanni La Punta, paese a metà tra la città di Catania e i paesi etnei, zona di villeggiatura che nel tempo è diventata “estensione” della città ospitando migliaia di persone che hanno scelto di vivere lontane dal caos preferendo invece una dimensione più raccolta. Un paese tutto da scoprire, con importanti potenzialità turistiche grazie ai gioielli che i Giovani Imprenditori con l’aiuto dell’amministrazione comunale hanno censito per creare un vero e proprio percorso turistico.
A fare da guide il Sindaco Antonino Bellia, il presidente del Consiglio comunale Laura Iraci, il vicesindaco Sandra Fiorenza e assessore Attività produttive e al Marketing territoriale e l’assessore Giovanna Scalia con delega alla Cultura e Politiche comunitarie che hanno accompagnato la rappresentanza Confcommercio con a capo il presidente regionale Pietro Agen, il presidente Giovani Imprenditori Confcommercio Catania, Pietro Ambra, accompagnato dal direttivo Gruppo Giovani e i rappresentanti di Guidiamo il Turismo e la delegata Confcommercio di S.G.La Punta Caterina Cannata.
Un tour cominciato dalla Chiesa Madre di San Giovanni La Punta ricca di opere d’arte anche del XVII secolo, per poi spostarsi alla scoperta della Chiesa della Madonna della Ravanusa anch’essa ricca di storia. Una sosta alla villa Cappellani con un pregevole giardino oltre che essa stessa un vero e proprio museo, e poi alle Orsoline e al giardino di Villa Bertolli, conclusosi con la visita alla Fondazione La Verde La Malfa unica nel territorio per ospitare una mostra permanente di arte moderna.
«Per la comunità locale il vantaggio principale è dato dal recupero di immobili e dall’arrivo di turisti nell’area – dichiara il sindaco Antonino Bellia- per i proprietari degli immobili e per molti residenti il primo vantaggio è nel valore delle case, che il giorno prima dell’apertura di un AD cresce sensibilmente. Sono poi da considerare i nuovi occupati, e soprattutto il clima fiducia che deriva dalla valorizzazione dell’area del centro storico. Spesso in Italia sono i residenti i primi a non comprendere il valore turistico, ambientale o culturale dei beni dell’area. La nascita di un AD sposta l’attenzione sull’importanza del territorio».
«Un Albergo diffuso è a tutti gli effetti un piccolo volano di sviluppo perché genera filiere, reti – a parlare il presidente regionale Confcommercio, Pietro Agen- reti tra proprietari di case, tra piccoli produttori locali, con l’Ente Locale, con il museo del territorio. Se si vuole vendere l’autenticità, questa è la strada. Prodotti locali, prodotti tipici, iniziative per residenti e per turisti, come quelle dell’associazionismo di identità, non possono mancare. In cambio, a differenza delle proposte extralberghiere, la stagionalità è molto più ampia. Il 90% degli AD conta su una apertura annuale, mentre le case per turisti faticano a fare tre mesi di stagione. Tutto questo grazie ad un sistema di alleanze locali, che trovano spesso in un AD un punto di riferimento chiave».
«Conoscere il territorio alla scoperta del patrimonio culturale e dei siti religiosi – spiega Pietro Ambra, presidente Giovani Imprenditori Confcommercio Catania – la seconda tappa che oggi abbiamo realizzato a San Giovanni La Punta è sicuramente ad effetti speciali. Siamo rimasti sorpresi ed entusiasti di scoprire un patrimonio importante e soprattutto per la sensibilità dei privati spinti dall’entusiasmo di mettere in rete i propri siti insieme a quelli pubblici. Con un’amministrazione comunale sensibile a questa iniziativa ci sono tutti gli ingredienti per rilanciare il turismo nella nostra provincia».
La mission è diffondere la cultura turistica e rilanciare lo sviluppo economico, promuovendo e sviluppando il progetto di Albergo Diffuso. La nuova figura del TURISTA è alla ricerca di una vacanza UNICA che permetta di vivere delle esperienze in luoghi nuovi e differenti, scoprire spazi autentici e immergersi nella cultura locale.
Uno dei punti di forza del turismo nel nostro Paese è dato proprio dallo stile di vita dei luoghi, dei borghi e dei centri storici in particolare.
«L’Albergo diffuso, in estrema sintesi è una proposta concepita per offrire agli ospiti l’esperienza di vita di un centro storico, di una città o di un paese – spiega Caterina Cannata, delegata Confcommercio di S.G.La Punta – potendo contare su tutti i servizi alberghieri, quali accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti, con la stessa professionalità, condita magari, con quel tocco in più di sapore locale. Gli alloggi sono case e camere che distano non oltre 200 metri dal “cuore” dell’Albergo Diffuso: l’edificio nel quale sono situati la reception, gli ambienti comuni, l’area ristoro.
Non è facile trovare un gestore davvero capace di avviare una struttura che sembra più un romanzo che un albergo tradizionale, con tutti i vantaggi che ne derivano per chi sposa questo modello e lo fa proprio. Guidiamo il Turismo ha proprio l’obiettivo di guidare la realizzazione di questa impresa».
«Contribuire a questo progetto rientra nei nostri obiettivi di valorizzazione del nostro territorio – afferma Sandra Fiorenza, vicesindaco e assessore Attività produttive e al Marketing territoriale- ci auguriamo di dare un apporto per lo sviluppo economico-commerciale e turistico, di ottenere una maggiore visibilità delle nostre peculiarità nonché di diffondere il senso di appartenenza al territorio».

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