Ad Agira il direttore Davide Galaverna con l’Orchestra E.C.O. e il violoncellista Vadim Pavlov

Il giorno dell’Epifania, ad Agira, si è tenuto un concerto di musica classica caratterizzato dall’intensa briosità dei brani in programma. Nella chiesa del SS. Salvatore (quella con l’aron), sono stati eseguiti Bach, Corelli, Haydn, Mozart e Strauss.

Il concerto ha avuto un ampio richiamo. Tutti i posti a sedere occupati con il sindaco, Maria Gaetana Greco, in prima fila tra i concittadini. Applausi per l’orchestra da camera “E.C.O.” di Enna, diretta da Davide Galaverna, e soprattutto per il solista Vadim Pavlov, primo violoncello del Teatro Massimo Bellini di Catania. Apprezzato anche l’ideatore del concerto, il contrabbassista Pippo Caramanna, che ha organizzato lo spettacolo assieme al Comune e altri Enti (Città di Agira, Castelli di Enna, Sciò Events).

L’orchestra E.C.O. è una meravigliosa realtà musicale della Sicilia centrale, capace di realizzare progetti di ottima qualità artistica, sebbene le manchi il sostegno costante delle istituzioni. I componenti, su base pressoché volontaristica, si esibiscono con entusiasmo di quando in quando e sono sempre con il sorriso sulle labbra. Gli strumentisti, quasi tutti insegnanti nelle scuole medie e nei licei musicali, meritano di essere menzionati uno ad uno. Violini I: Sergio Adamo, Francesco Nardella, Cettina Messina, Salvatore Passantino. Violini II: Stefano Termini, Marco Badami, Ivan Scarpinato. Viole: Fabio Distefano e Andrea Lattuca. Violoncelli: Francesca Bongiovanni e Gerardo Maida (quest’ultimo anche nell’orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania). Contrabbasso il già citato Pippo Caramma, che ha amabilmente aperto le porte della sua bella casa di Agira per le prove d’orchestra.

Il direttore Davide Galaverna è un musicista e poli-strumentista di chiarissima fama in Italia e all’estero. Apprezzato concertista, suona il contrabbasso nel massimo teatro catanese, il Bellini, dove ha anche diretto recentemente un concerto sinfonico–corale. Ad Agira, oltre a condurre con competenza l’orchestra E.C.O., si è esibito come virtuoso della fisarmonica eseguendo come bis Oblivion di Astor Piazzolla (1921-1992) un misto di tango, jazz e musica classica. Applausi.

Il solista Vadim Pavlov, russo di nascita ma residente ormai da decenni in Italia, è una figura di riferimento per la musica in Sicilia, dove è molto conosciuto come concertista, didatta, direttore artistico di Festival. Ad Agira ha eseguito di Haydn (1732-1809) il concerto n. 1 per violoncello ed orchestra d’archi. Inutile dire che anche questa volta, come sempre, il maestro Pavlov ha dato prova del livello internazionale della sua preparazione tecnico-artistica. La sua grande qualità interpretativa e l’impeccabile livello tecnico sono emersi anche nei due bis che ha concesso al pubblico: il Preludio dalla I Suite di Bach (il brano più celebre scritto per violoncello) e il raro e difficilissimo Studio concertante di Mikhail Bukinik (1872-1947) che ha fatto emergere la virtuosità dell’esecutore e le qualità sonore dello strumento usato.

Il pubblico, come abbiamo già detto, ha apprezzato appieno il “Concerto per l’Epifania”.

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