Benzina e gasolio, cresce la mobilitazione in Sicilia. Siciliani Uniti e Forti chiama cittadini e categorie produttive in Piazza Indipendenza. Aderiscono F.I.S.I. e Sicilia Sovrana. Annunciato anche l’intervento dell’architetto Sebastiano Caruso (Federazione Armatori Siciliani)
PALERMO – Il caro carburanti porta la protesta direttamente davanti alla Presidenza della Regione Siciliana.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 23 settembre 2026, alle ore 10:00, in Piazza Indipendenza a Palermo, davanti a Palazzo d’Orléans.
A promuovere la manifestazione è Siciliani Uniti e Forti, che chiama a raccolta cittadini, lavoratori, famiglie e rappresentanti delle categorie produttive per chiedere interventi immediati contro l’aumento del costo di benzina e gasolio.
All’iniziativa, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, aderiscono la F.I.S.I. – Federazione Italiana Sindacale Impianti Stradali Carburanti e il movimento Sicilia Sovrana, guidato da Angelo Giorgianni.
Alla manifestazione è annunciata inoltre la presenza dell’architetto Sebastiano Caruso, che interverrà nel corso dell’iniziativa sul tema dell’emergenza determinata dal caro carburanti e sulle conseguenze economiche per la Sicilia.
«UNA SITUAZIONE DIVENTATA INSOSTENIBILE»
Secondo i promotori della manifestazione, il prezzo del gasolio avrebbe raggiunto in alcune situazioni quotazioni fino a 2,40 euro al litro, livello giudicato ormai incompatibile con le esigenze quotidiane delle famiglie e soprattutto con la sostenibilità economica di numerose attività produttive.
Il problema, sottolineano gli organizzatori, assume caratteristiche ancora più delicate in Sicilia, dove trasporti, mobilità delle persone e movimentazione delle merci scontano le conseguenze dell’insularità e delle carenze infrastrutturali.
L’aumento del carburante finisce inoltre inevitabilmente per trasferirsi sui costi sostenuti dalle imprese e, successivamente, sui prezzi di beni e servizi pagati dai consumatori.
«Non possiamo restare in silenzio di fronte a un carovita che sta soffocando la nostra terra», dichiarano i portavoce di Siciliani Uniti e Forti, chiedendo alle istituzioni regionali «risposte immediate e concrete, non promesse rinviate all’infinito».
LA PROTESTA SI ALLARGA ALLE CATEGORIE PRODUTTIVE
La manifestazione arriva in un momento particolarmente delicato.
Il caro carburanti sta infatti determinando forti proteste anche tra le categorie produttive siciliane.
Gli autotrasportatori hanno già manifestato forti preoccupazioni per l’incremento del prezzo del gasolio e per il 23 settembre è previsto un confronto con il governo regionale sulle misure di sostegno.
Anche il settore della pesca marittima professionale denuncia difficoltà crescenti legate all’aumento dei costi energetici, con operatori che segnalano l’impossibilità economica di continuare le normali battute di pesca.
Si delinea quindi una mobilitazione che non riguarda più soltanto l’automobilista che deve effettuare il pieno alla propria vettura.
Trasportatori, pescatori, agricoltori, commercianti, artigiani e piccole imprese condividono un problema comune: quando il carburante aumenta, aumenta il costo necessario per produrre, lavorare e trasportare.
LE RICHIESTE DELLA MANIFESTAZIONE
Siciliani Uniti e Forti indica quattro questioni sulle quali chiede un intervento delle istituzioni: iniziative sulla fiscalità dei carburanti compatibili con le competenze regionali e un’azione nei confronti dello Stato sul peso delle accise; sostegni specifici alle categorie produttive maggiormente esposte; maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi alla pompa; apertura di un tavolo permanente tra Regione Siciliana, categorie produttive e cittadini.
Proprio la questione fiscale sarà uno dei temi centrali della mobilitazione.
Una parte rilevante della fiscalità sui carburanti dipende infatti dalla normativa statale: per questo eventuali interventi sulle accise nazionali richiederebbero decisioni a livello nazionale. Gli organizzatori chiedono alla Regione di assumere comunque un’iniziativa politica e istituzionale nei confronti del Governo.
PIAZZA INDIPENDENZA COME LUOGO SIMBOLICO
Non è casuale la scelta di Piazza Indipendenza.
La manifestazione si svolgerà davanti a Palazzo d’Orléans, sede della Presidenza della Regione Siciliana.
L’intenzione degli organizzatori è quella di portare fisicamente la protesta davanti al governo regionale e chiedere un impegno istituzionale verificabile.
L’iniziativa viene presentata come una mobilitazione pubblica, pacifica e democratica, aperta alla cittadinanza e alle associazioni interessate alla questione.
L’INTERVENTO DELL’ARCHITETTO SEBASTIANO CARUSO
Tra gli interventi previsti nel corso della mattinata viene annunciato anche quello dell’arch. Sebastiano Caruso in rappresentanza della Federazione Armatori Siciliani..
La sua presenza contribuirà ad ampliare il confronto sulle conseguenze che l’emergenza energetica sta producendo sul territorio e sulle attività economiche siciliane.
Il tema centrale della giornata sarà infatti quello di trasformare la protesta in una richiesta concreta rivolta alle istituzioni: individuare misure capaci di incidere realmente sui costi sostenuti da cittadini e imprese.
UNA GIORNATA CHE POTREBBE SEGNARE L’INIZIO DI UNA MOBILITAZIONE PIÙ AMPIA
Quella del 23 settembre potrebbe quindi rappresentare una giornata significativa per comprendere quale direzione prenderà la protesta contro il caro carburanti in Sicilia.
Da una parte ci sarà la manifestazione dei cittadini davanti a Palazzo d’Orléans.
Dall’altra, diverse categorie produttive stanno chiedendo al governo regionale misure straordinarie.
La Regione ha già annunciato interventi economici contro il caro carburanti rivolti ad autotrasporto, agricoltura e pesca, ma le categorie interessate chiedono di conoscere modalità, tempi ed effettiva capacità delle misure di compensare gli aumenti.
La richiesta che arriverà da Piazza Indipendenza sarà quindi quella di trasformare gli annunci in provvedimenti capaci di produrre effetti immediati.
Mercoledì 23 settembre, dalle ore 10:00, la protesta si sposterà davanti alla sede della Presidenza della Regione.
Siciliani Uniti e Forti, F.I.S.I. e Sicilia Sovrana invitano cittadini e rappresentanti delle categorie produttive a partecipare alla manifestazione.
Palermo – Piazza Indipendenza
Mercoledì 23 settembre 2026 – ore 10:00
Contatti stampa – Siciliani Uniti e Forti
Dr. Fabio D’Angelo
Dr. Mauro Giarrizzo
