Gara da 1,425 miliardi per i collegamenti con le isole minori: il Comitato Autotrasportatori chiede lo stop e verifiche sull’Assessorato regionale

Gara da 1,425 miliardi per i collegamenti con le isole minori: il Comitato Autotrasportatori chiede lo stop e verifiche sull’Assessorato regionale

PALERMO – Una gara pubblica dal valore di oltre 1 miliardo e 425 milioni di euro, destinata ad assicurare i collegamenti marittimi tra la Sicilia e le isole minori per i prossimi anni, è finita al centro di un duro intervento del Comitato Autotrasportatori Regione Sicilia, che ha diffuso un articolato comunicato stampa chiedendo al Presidente della Regione Renato Schifani di sospendere immediatamente la procedura e disporre approfondimenti amministrativi.

Secondo quanto riportato dal Comitato, il Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, con il D.D.G. n. 1029 del 12 maggio 2026, ha approvato il quadro economico della futura gara unica per l’affidamento dei servizi di continuità territoriale marittima verso le isole minori, per un importo complessivo pari a 1,425 miliardi di euro.

Il Responsabile Unico del Progetto (RUP) risulta essere il geom. Lucio Cipolla, mentre il provvedimento è firmato dal Dirigente Generale del Dipartimento, arch. Salvatore Lizzio.

Successivamente, con il D.D.G. n. 1713 del 9 luglio 2026, l’Amministrazione regionale ha disposto l’affidamento di un incarico di supporto legale all’avv. Cristiano Pagano, per un importo di circa 170 mila euro.

Le perplessità del Comitato

Nel documento trasmesso agli organi di informazione, il Comitato precisa di non formulare accuse di illecito, ma sostiene che una procedura di tale rilevanza economica dovrebbe essere costruita in modo da evitare qualsiasi possibile dubbio sulla trasparenza e sulla contendibilità della gara.

Tra gli aspetti evidenziati vi è la struttura stessa dell’appalto, che – secondo il Comitato – richiederebbe la disponibilità di una flotta particolarmente ampia, circostanza che potrebbe rendere estremamente difficile la partecipazione di operatori diversi da quelli già presenti sul mercato dei collegamenti marittimi con le isole minori.

Il comunicato ricorda inoltre che, dopo la privatizzazione di Siremar, il settore dei collegamenti marittimi si è progressivamente concentrato negli operatori oggi attivi, indicando il Gruppo Caronte & Tourist Isole Minori S.p.A. per il servizio Ro-Pax e Liberty Lines S.p.A. per il trasporto veloce con aliscafi.

Secondo il Comitato, proprio per questo motivo una gara di tale importanza avrebbe dovuto essere strutturata per favorire la più ampia partecipazione possibile e garantire una piena apertura del mercato.

Il tema dell’incarico legale

Un ulteriore elemento evidenziato riguarda l’incarico conferito all’avv. Cristiano Pagano.

Il Comitato riferisce di avere acquisito documentazione dalla quale emergerebbe che l’avv. Pagano è socio fondatore dell’associazione Concilium ADR insieme all’avv. Gianfranco Aricò, fratello dell’Assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Alessandro Aricò.

Su questo punto il comunicato è esplicito nel precisare che non viene contestata l’esistenza di alcun illecito, ma viene sostenuta l’opportunità di effettuare verifiche per garantire che una procedura di così elevato valore economico sia percepita come pienamente imparziale anche sotto il profilo dell’apparenza e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Le richieste rivolte al Presidente Schifani

Il Comitato ha formalmente chiesto al Presidente della Regione Siciliana di valutare una serie di iniziative, tra cui:

  • la sospensione della procedura di gara da 1,425 miliardi di euro;
  • la trasmissione dell’intero fascicolo alla Procura della Repubblica di Palermo per gli eventuali accertamenti di competenza;
  • la revoca dell’incarico professionale conferito all’avv. Cristiano Pagano;
  • le dimissioni dell’Assessore regionale Alessandro Aricò;
  • le dimissioni del Dirigente Generale arch. Salvatore Lizzio;
  • l’allontanamento temporaneo del RUP geom. Lucio Cipolla fino alla conclusione delle verifiche richieste.

Il Comitato sottolinea che tali richieste sono motivate dall’esigenza di garantire la massima trasparenza nella gestione di una delle più importanti procedure pubbliche mai bandite dalla Regione Siciliana nel settore dei trasporti marittimi.

Una vicenda destinata ad aprire un confronto

L’iniziativa del Comitato Autotrasportatori Regione Sicilia, presieduto da Francesco Caruso, riporta al centro del dibattito il tema della trasparenza nelle grandi gare pubbliche e della tutela della concorrenza in un settore strategico come quello della continuità territoriale con le isole minori.

Al momento, il comunicato rappresenta la posizione del Comitato e contiene richieste rivolte agli organi istituzionali affinché vengano svolte verifiche amministrative e, ove ritenuto necessario dalle autorità competenti, anche giudiziarie. Allo stato non risultano accertamenti conclusi né provvedimenti che confermino le ipotesi prospettate dal Comitato.

Sarà ora il Presidente della Regione e, per gli eventuali profili di competenza, le autorità amministrative e giudiziarie a valutare se sussistano i presupposti per approfondire la vicenda e chiarire ogni aspetto della procedura, nell’interesse della trasparenza amministrativa e della tutela delle risorse pubbliche.

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