PORTO DI CATANIA, IL TAR FA CHIAREZZA. BONACCORSI E CIANCIO (M5S): “LO SVILUPPO NON PUÒ IGNORARE REGOLE E TERRITORIO”

PORTO DI CATANIA, IL TAR FA CHIAREZZA.  BONACCORSI E CIANCIO (M5S): “LO SVILUPPO NON PUÒ IGNORARE REGOLE E TERRITORIO”

 Il TAR di Catania ha accolto il ricorso presentato da WWF Sicilia Nord-Orientale, O.P.U.T., con il sostegno del Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera D’Armisi, LIPU Catania e Comitato per il Parco Monte Vallone-Acquicella, stabilendo un principio fondamentale: la pianificazione del territorio deve rispettare competenze e procedure previste dalla legge.

“Questa sentenza dimostra che non siamo il partito del No – dichiara Graziano Bonaccorsi –. Siamo favorevoli allo sviluppo, ma uno sviluppo vero deve essere costruito nel rispetto delle regole e nell’interesse della collettività. Il tema non è essere contro il porto, ma capire quale porto vogliamo e soprattutto a chi deve servire. Catania ha bisogno di infrastrutture utili ai cittadini, capaci di creare sviluppo diffuso e di restituire il mare alla città, non di interventi calati dall’alto senza una visione complessiva.”

“La decisione del TAR rappresenta un importante richiamo alla corretta gestione del territorio – dichiara Gianina Ciancio –. La Scogliera D’Armisi non è uno spazio vuoto da trasformare, ma un luogo con un valore ambientale, paesaggistico e identitario che merita tutela. Il rispetto delle norme e la partecipazione dei cittadini non sono un ostacolo allo sviluppo, ma la condizione per costruire un futuro sostenibile.”

“Questa vicenda dimostra che le grandi opere devono essere realizzate con criterio, trasparenza e responsabilità. Catania merita crescita e infrastrutture, ma nel rispetto del territorio e delle generazioni future”, concludono Bonaccorsi e Ciancio.

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